Negozi di vicinato: al via bando per assegnare spazi commerciali liberi a giovani

La giunta di Venezia ha approvato una delibera con gli indirizzi per la locazione e il comodato di locali di proprietà comunale

La giunta comunale di Venezia ha approvato la delibera che contiene gli indirizzi per l’affidamento in locazione e comodato di locali di proprietà comunale, destinati all’esercizio di attività commerciale a prioritario servizio della popolazione residente, ubicati tra la città antica, insulare e nella terraferma. «Dal nostro insediamento abbiamo lavorato per tutelare i negozi di vicinato, per garantirne la continuità e soprattutto per creare nuove occasioni di lavoro e agevolare i giovani (tra i 18 e i 30 anni) che volessero aprire la loro attività – spiega il sindaco Luigi Brugnaro -. Con questa delibera andiamo quindi a dare ulteriore impulso al commercio di prossimità, quello che, anche in questo ultimo periodo di Coronavirus ha avuto un ruolo fondamentale per la vita dei nostri quartieri e che vogliamo convintamente continuare a sostenere». 

«Con il provvedimento – spiega l’assessore allo sviluppo economico Simone Venturini - oltre ad aver apposto il vincolo di destinazione e il divieto di sublocazione per i beni immobili da locare, si è stabilito un elenco di vincoli merceologici o di tipologia di attività vietate quali, prima di tutte, la vendita e/o produzione di prodotti alimentari “take away”, ad esclusione delle attività artigianali di gelateria, le cui modalità di preparazione e vendita siano finalizzati al consumo su pubblica via nella Città Antica ed isole, con esclusione del territorio afferente la municipalità di Lido e Pellestrina. Un divieto imprescindibile che rientra a pieno nel solco dei provvedimenti che abbiamo già adottato in questi anni proprio nell’ottica evitare il consumo di alimenti per strada».

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Inoltre, saranno escluse le attività imprenditoriali che esercitino, anche se in misura non prevalente: commercio di armi, munizioni, fuochi d’artificio, articoli per adulti, articoli monoprezzo e sigarette elettroniche; commercio/somministrazione a mezzo di distributori automatici; sale giochi, sale scommesse; agenzie di affari; attività finanziarie e di intermediazione mobiliare ed immobiliare; attività di compro oro, argento e preziosi; locali espositivi di imprese edili e categorie merceologiche fortemente presenti sul territorio, quali pizzerie da asporto e kebab.

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