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Arriva alla Biennale di Venezia la barca in cui morirono 700 migranti

Lo scafo è partito dalla Sicilia ed è approdato all'Arsenale lunedì sera. È stato collocato sulla riva che si affaccia al bacino acqueo interno

È arrivato al porto commerciale di Venezia il relitto del grande barcone azzurro simbolo delle tragedie delle migrazioni degli ultimi anni: il peschereccio libico che il 18 aprile 2015 affondò nel Canale di Sicilia, con almeno 700 persone a bordo. Fu recuperato nel 2016 su disposizione del governo Renzi, ora diventerà un'istallazione artistica della Biennale d'arte.

"Barca nostra"

La "Barca Nostra", come l'ha ribattezzata Christoph Büchel, ideatore del progetto, era partita tre giorni fa dal pontile Nato della Marina militare ad Augusta. La navigazione, a bordo di una piccola nave, si è conclusa a Venezia. Il relitto verrà trasbordato su una chiatta, attraverserà il canale della Giudecca e arriverà all'Arsenale, dove in tarda serata, con il livello di marea più favorevole, verrà collocato in uno dei bacini della ex fabbrica di navi della Serenissima. Lì rimarrà per tutta la durata della Mostra internazionale d'arte. Büchel è l'artista che nel 2015 aveva trasformato un padiglione della Biennale in moschea.

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