Mercoledì, 23 Giugno 2021
Attualità Cannaregio

Il laboratorio degli ultimi battiloro artigiani. Venturini: «Tradizione da valorizzare»

L'assessore ha visitato oggi l'attività della famiglia Menegazzo: «L'artigianato veneziano come chiave per attirare un turismo di qualità»

La tradizione secolare dei battiloro resiste a Venezia: con passione, pazienza e abilità alcuni artigiani ancora oggi ottengono quelle foglie d'oro che da sempre hanno impreziosito Venezia, tra mosaici, cornici, monumenti e opere d'arte. Una attività sconosciuta ai più. Stamattina l'assessore al Turismo, Simone Venturini, ha visitato il laboratorio della famiglia Menegazzo a Cannaregio, l'unica realtà di battiloro rimasta in città. Il procedimento produttivo si è tramandato identico a se stesso di generazione in generazione, scontrandosi inevitabilmente negli ultimi decenni con la modernità, ma allo stesso modo conquistando attraverso di essa nuovi settori di utilizzo dell'oro "puro", come la cosmetica o l'alimentazione.

«Questo magico spazio è unico al mondo - ha commentato Venturini - Questi artigiani e il loro sapere devono essere raccontati al mondo intero, perché sono un'eccellenza ineguagliabile». «Nell'ottica di un piano di rilancio - ha aggiunto - l'amministrazione intende sviluppare un progetto di storytelling che si incentrerà soprattutto sull'artigianato cittadino, chiave di volta per una narrazione diversa della città, in grado di attirare un turismo appassionato e rispettoso. Un turismo interessato a scoprire arti e tradizioni lagunari, raccontandone le peculiarità una volta di ritorno nel proprio paese d'origine».

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