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Bibione, spiaggia ripulita dai detriti entro fine anno. L'idea delle amofile contro l'erosione

Si tratta di piante che anche se invase da acqua salmastra resistono bene e hanno radici talmente profonde in grado di trattenere la sabbia

Iniziate le operazioni di pulizia di quattro chilometri di spiaggia a Bibione invase da legnami e detriti a causa della mareggiata e maltempo dei giorni scorsi e che si dovrebbero concludere a fine anno (costo oltre 30mila euro). Il presidente di Bibione Spiaggia, Gianfranco Prataviera, in costante contatto con il sindaco Pasqualino Codognotto che è anche presidente dei Sindaci si è incontrato con rappresentanti del Genio Civile per valutare interventi di tutela dell’arenile. 

«Si continua a lavorare auspicando arrivino le risorse da parte degli Enti vista la situazione», dice Codognotto. Nel frattempo, è nata l’idea per il nuovo anno della piantumazione di piante, le amofile, fornite dalla Regione che dovrebbero essere a disposizione nel marzo prossimo. Le amofile sono piante che anche se invase da acqua salmastra non soffrono ma resistono bene e soprattutto hanno radici talmente profonde in grado di trattenere la sabbia.  Il sindaco Codognotto che già si è attivato per organizzare una video conferenza con il Sottosegretario all’Economia Baretta sul problema ha sottolineato: «Il “clima pazzo” con il forte maltempo purtroppo è diventato una costante oltre all’erosione che dall’anno scorso ad oggi si è portata via 140mila metri cubi di sabbia. Si tratta di una quantità impressionante di materiale da rimuovere, registriamo una delle situazioni peggiori in questi ultimi anni».  

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