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Bilancio 2017 Ulss4: "Il conto economico chiude in attivo, con un utile di oltre 1,8 milioni"

Ad annunciarlo il direttore, Carlo Bramezza: "Non si è trattato di un taglio dei servizi, ma di un migliore impiego di mezzi che ora permette di reinvestire le risorse risparmiate"

"Il bilancio 2017 dell'Ulss4 si è chiuso in attivo", ad annunciarlo è il direttore generale, Carlo Bramezza, che ha evidenziato una storica inversione di tendenza economica (storicamente negativa), che si protraeva dalla nascita dell’Ulss10, ora Ulss4.

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Il direttore generale, Carlo Bramezza

Incremento regionale

"È la prima volta nella storia di questa azienda socio sanitaria - afferma il direttore -  il conto economico presenta un utile di oltre 1,8 milioni di euro. Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra compiuto da tutto il personale aziendale, che ha lavorato coeso nel condividere lo stesso obbiettivo e nel conseguire anche gli obbiettivi regionali costantemente perseguiti da questa direzione". Vari i fattori che hanno portato al risultato. Sul fronte dei ricavi, l’incremento della quota pro capite attuato dalla Regione Veneto, a dimostrazione della fiducia attribuita a questa azienda, che ha permesso di riequilibrare economicamente l’Ulss4, in precedenza sotto-finanziata rispetto alle aziende sanitarie confinanti".

Impiego delle risorse

Altri fattori, determinanti il risultato, sono stati: il miglior impiego delle risorse economiche, il costante monitoraggio nell’efficienza dei servizi, a maggioranza in gestione diretta, e la contrazione della mobilità passiva dei pazienti che si dirigevano verso altre aziende sanitarie venete ed extraregionali, a dimostrazione che il miglioramento della qualità delle attività erogate ha determinato una maggiore fiducia nei cittadini/utenti a curarsi nel proprio territorio.

"La razionalizzazione delle risorse economiche per molti può equivalere ad un taglio dei servizi, invece non si tratta di questo – osserva Bramezza – . Perché, dati alla mano, di recente abbiamo nominato nuovi primari, attivato nuove unità operative, aumentato la produttività. Un esempio concreto è l’ambito chirurgico, dove siamo passati da 13.220 interventi del 2015, ai 13.417 del 2016, ai 13.924 prodotti nel 2017, quindi con un incremento di oltre 500 interventi chirurgici nel solo 2017".

Investimenti

All’aumento delle attività si è affiancato, sempre nel 2017, il raggiungimento degli obbiettivi regionali, ossia il miglioramento della spesa farmaceutica, l'utilizzo efficiente dei dispositivi medici, il contenimento dei costi del personale, e in particolare il rispetto dei tempi d’attesa e delle performance evidenziate nel Piano Nazionale Esiti, che riguarda tempistiche e appropriatezza. "L’utile di bilancio ci consentirà di migliorare ancor di più i servizi all’utenza - conclude il direttore generale –. Infatti posso già annunciare che investiremo ancora in innovazione tecnologica, ossia in nuove apparecchiature elettromedicali e altri investimenti che ci permetteranno di ringiovanire e di rinvigorire il patrimonio aziendale".

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