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Sano il bilancio di Veritas nonostante l'emergenza Covid

Meno rifiuti a  e meno consumi idrici soprattutto in centro storico, 40 milioni di euro in meno in cassa per i posticipi e le sospensioni di pagamento ma nel 2020 l'utile è di quasi 4,8 milioni di euro

Veritas, archivio foto

Meno rifiuti a  e meno consumi idrici soprattutto in centro storico (l'anno scorso sono mancati qualcosa come 20 milioni di turisti), 40 milioni di euro in meno in cassa per i posticipi e le sospensioni di pagamento per consentire agli utenti di far fronte all'emergenza Covid. Veritas, partecipata del Comune di Venezia per i rifiuti e l'idrico, fa i conti con le difficoltà della pandemia ma chiude il bilancio in pareggio. L’assemblea societaria di Veritas, formata dai sindaci-soci dei 44 Comuni della Città metropolitana, da 7 della provincia di Treviso (Cessalto, Mogliano Veneto, Morgano, Preganziol, Quinto di Treviso, Zenson di Piave e Zero Branco), e il Comune di Venezia socio al 50,43% delle azioni, ha approvato all’unanimità il bilancio del 2020. Quasi 4,8 milioni di euro l'utile, dopo le tasse, che risente della crescita dei costi di smaltimento dei rifiuti (per il ritardo nella realizzazione del nuovo impianto per il trattamento del Css), e della crisi dei ricavi dalla vendita dei materiali di riciclo.

«Nonostante un anno così difficile e straordinario – dice il presidente di Veritas, Vladimiro Agostini - siamo riusciti a raggiungere molti degli obiettivi fissati nonché quelli indicati nel piano di riposizionamento, tra i quali la qualità e la garanzia dei servizi idrici, ambientali e cimiteriali. Questo anche grazie allo sforzo del personale, dei due Enti di Bacino e dei 51 Comuni soci». A fine 2020 Veritas aveva in servizio 2.829 dipendenti diretti, quasi lo stesso numero del 2019. Il ricorso al Fis (il Fondo integrativo salariale) è stato limitato e circoscritto alle attività (Ecocentri) chiuse nel primo lockdown. Anche il fatturato della società (369 milioni di euro) è rimasto uguale a quello del 2019.

Nel secondo semestre del 2020 Veritas ha emesso un nuovo prestito obbligazionario del valore di 100 milioni di euro che ha registrato un alto livello di sottoscrizioni da investitori istituzionali nazionali e internazionali. Altri 40 milioni sono arrivati da un prestito senza ipoteche e fideiussioni garantito da Sace (del gruppo Cassa depositi e prestiti), nell’ambito delle politiche governative a sostegno del sistema produttivo. «Esprimo soddisfazione per il bilancio di Veritas – dice l’assessore alle Società del Comune di Venezia, Michele Zuin –, chiuso comunque in attivo pur ridotto nei volumi, nei consumi e nelle attività. Ringrazio le maestranze e la società per aver garantito i servizi nei momenti più difficili del 2020».
 

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