Ex Nuova Esa di Marcon, più di 5 milioni per restituire l'area bonificata ai cittadini

«Rammarica pensare che chi ha causato il danno non paghi e che sia, ancora una volta, la collettività a pagare». Si pensa intanto a future destinazioni pubbliche

Sopralluogo all'ex Nuova Esa

Sono iniziati i lavori di risanamento dell’area ex-Nuova Esa nei territori compresi tra i Comuni di Marcon e Mogliano Veneto. La prima fase delle attività prevede l’allontanamento del cumulo di rifiuti di materie plastiche, stoccato nel piazzale esterno, di circa 3.000 tonnellate. Oltre il 90% del volume è costituto da plastica e gomma proveniente dalla raccolta differenziata, che verranno trasportati e smaltiti presso la discarica di Sant’Urbano nel Padovano. La seconda fase di intervento prevede lo smantellamento di circa 50 serbatoi ancora parzialmente riempiti di prodotti e sostanze derivanti dall’attività della Nuova Esa, per cui Veneto Acque ha avviato la progettazione delle attività prevedendo di affidare i lavori di demolizione entro il mese di giugno.

Spesa pubblica

Le attività di bonifica proseguiranno nel corso del 2019 e del 2020, con l’obiettivo di allontanare tutti i rifiuti posti sotto sequestro nell’area in questione per procedere, poi, alla caratterizzazione del suolo e del sottosuolo e restituire l’area agli usi legittimi. «Questo è un momento molto importante – ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato – è stato avviato un intervento di risanamento sul quale sono stati investiti oltre 5 milioni e 335 mila euro di risorse pubbliche. Rammarica pensare che chi ha causato il danno non paghi e che sia, ancora una volta, la collettività a pagare. Nell'operazione impegnati uomini del Noe, i vigili del fuoco, Arpav, Veneto Acque e gli enti che, a vario titolo, hanno collaborato.

AVVIATI LAVORI DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NELL’AREA EX-NUOVA ESA (4)-2

 Legge speciale

Per il progetto di risanamento dell’area in questione, la Regione del Veneto, nel corso del 2018, ha messo a disposizione, complessivamente, la somma di 3.335.485,17 euro, finanziati con fondi della legge speciale per Venezia per far fronte alle criticità ambientali occorse. A questi vanno aggiunti gli oltre due milioni di euro con i quali la Regione ha affidato a Veneto Acque l’esecuzione delle attività di caratterizzazione analitica, di rimozione e smaltimento definitivo dei rifiuti. 

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