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Arriva il bonus per gli edifici vincolati di interesse storico e artistico

L’ammontare che si potrà recuperare è pari alla metà dei costi sostenuti dalle persone fisiche per il biennio 2021-2022, con il limite di 100 mila euro per immobile. Richieste entro fine mese

C'è il bonus edilizio anche per gli edifici vincolati: in centro storico e isole a Venezia sono circa 3 mila gli edifici interessati. Le richieste vanno fatte entro la fine del mese di febbraio per recuperare attraverso il credito d’imposta quanto speso nel 2021 dalle persone fisiche per interventi conservativi volti alla manutenzione, protezione e restauro degli immobili di interesse storico e artistico. La Confartigianato San Lio Venezia ha già attivato uno sportello per facilitare le procedure burocratiche e inviare in tempi brevissimi le carte e i documenti all’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di una seconda occasione per tutti coloro che per svariate difficoltà burocratiche o tecniche, hanno perso la possibilità di agganciare i lavori fatti e le relative spese, ai vari bonus edilizi proposti dal governo. A disposizione non c’è però una gran cifra, dice Confartigianato, visto che a livello nazionale ci sarà un milione di euro per i lavori fatti nel 2021 e uno per quelli che si faranno nel 2022. L’ammontare che si potrà recuperare è pari alla metà dei costi sostenuti dalle persone fisiche per il biennio 2021-2022, con il limite di 100 mila euro per immobile. Il bonus, inoltre, potrà essere richiesto anche per interventi fatti per rendere più sicure le antiche dimore; come l’adeguamento degli impianti per aumentare il livello di sicurezza dell’edificio, la sua la conservazione o l’eliminazione delle barriere architettoniche. Esclusi dall’agevolazione sono invece i semplici adeguamenti di natura funzionale e tecnologica.

«Al bando restauro edifici storici possono accedere le persone fisiche che detengono a qualsiasi titolo gli immobili agevolabili, quindi quelli sottoposti a vincolo architettonico a condizione che il fabbricato non sia utilizzato come sede d’impresa – chiarisce Enrico Vettore, responsabile categorie dell’associazione di San Lio – . Il committente può scegliere se detrarsi il rimborso dalle tasse, oppure cederlo ad altri soggetti, come le banche o le poste. Altra condizione è che il bonus non sia cumulabile con altre agevolazioni, tipo bonus facciate o bonus ristrutturazioni». Per accedere al bonus è necessario presentare domanda tra l’1 e il 28 febbraio dell'anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa, allegando tutta una serie di documenti, compresa l’asseverazione fatta dal professionista. Si posson chiedere info a Giampaolo Toso di Confartigianato San Lio all’indirizzo g.toso@artigianivenezia.it. 

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