Bonus mobilità nella città metropolitana di Venezia: come funziona e a chi è rivolto

Il contributo pari al 60 per cento della spesa, sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 sarà erogato per l’acquisto di biciclette nuove o usate tradizionali e a pedalata assistita, di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come ad esempio monopattini, hoverboard e segway

Tutti i cittadini residenti nei 44 comuni della Città metropolitana di Venezia potranno accedere al bonus mobilità. 

Il contributo

«Un'altra dimostrazione, come ripete sempre il sindaco Brugnaro, di come essere una città metropolitana sia "conveniente" - spiega Saverio Centenaro, coordinatore dei consiglieri delegati - Su nostra sollecitazione il Ministero dell'Ambiente ha chiarito, pubblicando una serie di Faq sul proprio sito, criteri e procedure di assegnazione del contributo che interessa per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti). L’allargamento a tutti comuni delle 14 città metropolitane del buono mobilità chiarisce un dubbio sul quale ci eravamo subito mossi – aggiunge Centenaro -  Per i residenti dei 44 comuni del nostro territorio un’occasione unica che ricopre una duplice valenza: quella di incentivare la mobilità sostenibile e quella di offrire l’occasione di usufruire delle piste ciclabili nuove o ripristinate presenti sul territorio provinciale». 

Come funziona

Il contributo pari al 60 per cento della spesa, sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 sarà erogato per l’acquisto di biciclette nuove o usate tradizionali e a pedalata assistita, di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come ad esempio monopattini, hoverboard e segway. Il bonus mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del Ministero dell'ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all'applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). 

  • Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell'applicazione web): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all'istanza da presentare mediante l'applicazione web.
  • Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell'applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull'applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Per la fase 1 è, dunque, possibile acquistare la bici o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio. Basta che venga rilasciata la fattura. Nella fase 2, sulla piattaforma che sarà rilasciata e comunicata attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente (www.minambiente.it) sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa. I buoni di spesa devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento.

Interventi

«In accordo con i Comuni del territorio, su indicazione del Sindaco metropolitano Brugnaro abbiamo predisposto progettazioni per il collegamento di tratti già esistenti e laddove necessitano, di nuove piste che favoriscano al massimo la mobilità ciclopedonale in condizioni di sicurezza, all'interno del più ampio progetto di intermodalità del nostro muoverci quotidiano – conclude Centenaro -. Gli uffici della Città Metropolitana, grazie alle politiche adottate dall’amministrazione sullo smart working, anche in questo periodo di emergenza continuano a lavorare a nuovi interventi ed a seguire i cantieri già in essere al fine di terminare i lavori, dove possibile, nei tempi stabiliti come nel caso di Ca’ di Valle a Cavallino-Treporti». Non solo propositi, dunque, ma anche progetti e atti già finanziati con importanti somme. Nel dettaglio ecco gli interventi programmati e messi a bilancio:

Cantieri aperti

1. S.P. 42 Pista ciclabile Ca’ di Valle in Comune di Cavallino Euro 530.000.

Gare in corso/concluse

1. S.P. 22 – Pista ciclabile Via Risorgimento Mira Euro 150.000.

2. S.P. 40 Completamento percorso ciclabile Dese – I° Stralcio - Euro 300.000, avvio cantiere a giugno 2020

3. Completamento ciclabile Portegrandi – Ca’ Sabbioni - Gara Progettazione – aggiudicata Euro 3.000.000

Progettazioni in corso

1. S.P. 40 Completamento percorso ciclabile – II° Stralcio - Euro 200.000

2. S.P. 30 Realizzazione pista ciclopedonale di via Caltana. Euro 6.000.000,00

3. S.P. 40 Pista San Liberale - Euro 700.000,00

4. S.P. 75 Pista San Michele al Tagliamento – Euro 1.000.000,00

In fase di programmazione ci sono inoltre gli interventi seguenti:

1. Itinerario ciclabile che congiunge la pista ciclabile Treviso- Ostiglia a Venezia per il quale è stato sottoscritto in data 02 marzo 2020 un protocollo d’intesa tra Città Metropolitana di Venezia, Comune di Venezia, Comuni di Spinea, Martellago, Scorzè e Trebaseleghe (Pd).

2. Completamento itinerario ciclabile metropolitano tra l’area del Graticolato Romano e la Laguna di Venezia per il quale è previsto lo stanziamento per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica. L’importo presunto per la realizzazione dell’intervento è pari ad Euro 2.680.000. Tutti i cittadini residenti nei 44 comuni della Città metropolitana di Venezia potranno accedere al bonus mobilità. 

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