Domenica, 24 Ottobre 2021
Attualità Cavallino-Treporti / Lio Piccolo

Un trenino per visitare Lio Piccolo nel progetto di recupero del borgo storico-naturalistico

Avviati studio di fattibilità e progettualità del restauro della zona poco distante da Treporti all’interno di un masterplan da 6 milioni di euro

Tutela di Lio Piccolo e dell’ambiente storico-naturalistico che lo circonda: l’amministrazione comunale di Cavallino Treporti va avanti. Tra le azioni avviate ci sono la riattivazione dell’ordinanza che regolamenta la “zona tutelata a rilevanza urbanistica” (Ztru), nuovamente operativa dal primo settembre e l’affidamento dell’incarico professionale per la redazione della scheda tecnica finalizzata alla valutazione dello stato degli edifici presenti nel borgo di Lio Piccolo.

Lo studio consentirà dal prossimo mese di elaborare le fasi della progettazione di recupero, obiettivo di mandato che l’amministrazione guidata dal sindaco Roberta Nesto ha già presentato alle categorie e ai residenti del luogo, con la volontà di restituire nel tempo alla comunità di Cavallino-Treporti il borgo riqualificato. I rilievi verteranno sull’individuazione delle caratteristiche dei beni oggetto di intervento, la documentazione e la descrizione degli aspetti di criticità della conservazione dei beni culturali, nonché la mappatura dei possibili interventi per gli edifici dell’ex scuola elementare, di palazzo Boldù, dei magazzini e della canonica che saranno oggetto di restauro già nel 2022. Un primo stralcio di intervento è inserito all’interno di un masterplan di 6 milioni di euro che prevede la riqualificazione completa di Lio Piccolo: il primo step, per 1,5 milioni di euro, è già presente nel piano triennale degli interventi 2021-2023.

«La riqualificazione del borgo è un progetto ambizioso. È necessario tutelarlo nel suo complesso: per questo abbiamo riattivato la Ztru, lavorando nel contempo a una mobilità slow (lenta) con l’attivazione del trenino per raggiungere Lio Piccolo che partirà a breve. Assieme alla sindaca Roberta Nesto e all’assessore Nicolò D’Este abbiamo inoltre avviato lo studio e le fasi per la progettualità del restauro conservativo del luogo, identificando aspetti culturali, ambientali e storici da mantenere e valorizzare. Abbiamo condiviso nei tavoli di confronto la volontà di portare avanti un progetto che vuole evidenziare la naturalità del luogo in cui sorge e che conserva ancora oggi storia e tradizione – spiega l’assessore alla cultura Alberto Ballarin, con delega al progetto strategico di Lio Piccolo -. In questi spazi, oggetto di studio, vorremmo introdurre proposte museali, di studio e formazione inseriti nella valenza turistica del luogo e in quella ambientale e naturalistica assieme agli enti quali l’Università Ca’ Foscari di Venezia».

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