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Marea di borse in plastica invade la scala Contarini del Bovolo

L'esposizione "È per sempre", fino al 31 agosto. Opere di Mara Fabbro e Alberto Pasqual, curata da Alessandra Santin. «La natura è fragile e va difesa». Venturini all'inaugurazione: «In epoca Covid è aumentata la sensibilità ambientale nel mondo e in città»

Una pioggia di borse di plastica attraversa la scala Contarini del Bovolo, a Venezia, evocando la “Fine del pesce” e suggerendo la morte per asfissia a cui sono condannate molte specie marine. È la prima installazione che accoglie i visitatori della mostra “È per sempre”, con opere di Mara Fabbro e Alberto Pasqual, curata da Alessandra Santin. Un itinerario espositivo che punta a rinnovare la consapevolezza della fragilità della natura e della necessità di difenderla, modificando abitudini personali e collettive.

L’esposizione, allestita nelle due sale del piano nobile di Palazzo Contarini del Bovolo, è stata inaugurata questa mattina alla presenza degli artisti, della curatrice, del presidente di Ipav Luigi Polesel e di Claudio Beltrame presidente Fondazione Venezia servizi alla Persona. All’appuntamento ha preso parte, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore al Turismo Simone Venturini. «Con questa iniziativa - ha sottolineato l'assessore - riparte la Scala del Bovolo. Speriamo che sotto questo auspicio la città possa rinascere con una consapevolezza diversa del rapporto con se stessa e con l'ambiente che ci circonda perché, soprattutto in epoca Covid, è aumentata la sensibilità ambientale nel mondo e in città. Oggi vedere la plastica che galleggia in laguna da forse più fastidio di un anno e mezzo fa e non siamo più disposti ad accettarlo».

Questa mostra, insieme ai mesi di pandemia, accentuerà l’attenzione ai temi ambientali, della sostenibilità e di un mondo che non sia invaso dalle plastiche. Nel sottolineare l’attenzione del Comune al mondo della cultura e dell’arte, volano per turismo, diplomazia e rapporti internazionali, l’assessore ha espresso un ringraziamento agli artisti, alla Fondazione Venezia Servizi alla persona e a Ipav per aver reso possibile l’esposizione oltre che un pensiero di vicinanza a tutti gli operatori del mondo dello spettacolo, dell’arte, degli eventi fortemente colpiti dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria.

Dopo l’immersione nel mondo plastico ai piedi della Scala, la mostra prosegue con le opere materiche dei due artisti. Mara Fabbro lavora con tasselli da lei stessa creati, con collanti, sabbia di mare, acrilico e resine miscelati per realizzare “pixel” che l’artista accosta proponendo mappe che riproducono rappresentazioni grafiche di territori: metropoli affollate, lande desolate, città attraversate da fiumi o affacciate sull’oceano. Nelle opere di Alberto Pasqual è invece il fuoco l’elemento che plasma la materia. Si tratta di opere in ferro, cemento e policarbonato che ripropongono il tema dello squarcio e dello svuotamento dell’individuo. L'esposizione è visitabile fino al 31 agosto.

Plastica mostra scala del Bovolo-2

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