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Foto dal sito della Città metropolitana di Venezia

Foto dal sito della Città metropolitana di Venezia

I progetti di ampliamento dei boschi veneziani cercano il finanziamento del ministero

Ne sono stati presentati cinque, tra cui quello del Comune di Mirano assieme all'Ipab Mariutto e quello in collaborazione tra i Comuni di San Donà e Concordia. Per ora hanno avuto l'approvazione della Città metropolitana

La Città metropolitana ha promosso il progetto elaborato dal Comune di Mirano assieme all'istituto Mariutto per l'ampliamento del bosco del Parauro, lungo la provinciale Salzanese. Il progetto è stato presentato nelle scorse settimane in risposta ad un avviso di finanziamento del ministero dell'Ambiente dedicato alla riforestazione urbana nei territori delle città metropolitane: prevede la riforestazione di più di 7 ettari dei terreni (di proprietà dell’Ipab Mariutto) adiacenti al bosco esistente e alcune opere accessorie, tra cui un percorso pedonale, aree per la sosta e attività didattiche, panchine ed elementi per la cartellonistica. I due enti hanno anche ipotizzato altre azioni, non finanziate dal bando, attraverso il coinvolgimento di altri soggetti interessati.

«Ora - comunica l'amministrazione in una nota - non resta che aspettare la valutazione da parte del Ministero e lavorare in squadra attraverso un tavolo di co-progettazione che coinvolga enti e associazioni come Legambiente e Italia Nostra. Spiega la sindaca Maria Rosa Pavanello: «Abbiamo sempre creduto molto nel progetto di ampliamento, non solo per la valenza ambientale ma anche per quella sociale. Il progetto, scritto e presentato grazie al lavoro di un gruppo tecnico in seno al Comune, ha passato in questi giorni la selezione della Città metropolitana, che lo ha inviato, insieme ad altri tre, al ministero per la selezione finale». Gli altri tre progetti approvati provengono rispettivamente dai Comuni di Venezia, Concordia Sagittaria e San Donà di Piave; un altro ancora, a Jesolo, è di iniziativa totalmente privata.

Il Comune di San Donà si è mosso assieme a quello di Concordia Sagittaria, con il coordinamento dell’Associazione forestale di pianura e di Etifor. Il progetto si chiama “Venezia orientale: il bosco diffuso” e ha un valore di 485 mila euro per la riforestazione di 10,45 ettari, di cui 6,70 nel territorio di San Donà, inclusa la realizzazione di vialetti e infrastrutture leggere. «Rendere le nostre città più resilienti ai cambiamenti climatici - spiega l’assessore all'Ambiente Lorena Marin - significa anche renderle più verdi dotandole di un patrimonio arboreo che non abbia mere funzioni ornamentali ma che sia anche in grado di contrastare le ondate di calore. Non sempre questa esigenza si sposa con la disponibilità di aree pubbliche su cui effettuare interventi significativi: se per Concordia è stato possibile selezionare un’unica area, per la nostra città si è scelto di individuarne una decina, alcune all’interno di parchi molto grandi». Le aree si trovano a Mussetta, via Carrer, via Borgovecchio, Revine (ampliamento del parco-bosco Fellini) e Fossà. A questo progetto si affianca un’altra significativa attività di piantumazione ormai quasi al termine, che ha visto 4800 nuove piante occupare 4.5 ettari distribuiti tra via Madre Teresa di Calcutta, via Cima 11 e via Piveran, realizzate da privati su aree pubbliche a compensazione per interventi svolti in città. «L’importanza degli alberi per l’ecosistema è evidente a tutti - aggiunge il sindaco Andrea Cereser - e questa amministrazione cerca di fare tutto il possibile per la salvaguardia dell’ambiente».

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