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Tavolo coi sindacati: "Stato d'agitazione, Comune non può sostituire prefettura"

Il tavolo sul decentrato di martedì non ha dato gli esiti sperati, e ha posto in essere il problema dei servizi ai cittadini. I rappresentanti sindacali: "Indispensabile il decentrato"

La trattativa tra Comune di Venezia e sindacati continua a non dare i risultati sperati. Il nuovo tavolo si è aperto martedì a Ca' Farsetti, la posizione delle sigle Rsu, Cgil, Cobas, Csa Ralm Diccap e Uil Fpl sempre la stessa, incentrata sulla necessità di avere un contratto decentrato e un patto per i servizi. Ma a quanto emerge dai malumori delle rappresentanze, non ci sarebbe stata l'apertura sperata: "Ci siamo trovati ancora una volta di fronte ad un'amministrazione che pensa di piegare i tavoli di trattativa solo e soltanto ai propri interessi - si legge in comunicato ufficiale congiunto - Nel tavolo di trattativa che doveva affrontare il tema del decentrato abbiamo appreso, inaspettatamente, un secondo punto all’ordine del giorno in merito alla situazione dei servizi ai cittadini, in particolare per quanto riguarda l’anagrafe e lo stato civile. Abbiamo chiesto immediati chiarimenti all'amministrazione comunale, dato che proprio su tali servizi è stato proclamato lo stato di agitazione del personale e da più di 15 giorni aspettiamo una convocazione della prefettura secondo le procedure di legge".

Il perché dello stato d'agitazione

"Come organizzazioni sindacali - continuano - abbiamo proclamato lo stato di agitazione  per la grave situazione patita da anni dalle lavoratrici e dai lavoratori, generata dall’inerzia organizzativa e dagli enormi carichi di lavoro conseguenti alla patologica carenza di personale". I sindacati puntano il dito contro pesanti condizioni di lavoro, assenza di pause minime per il recupero delle energie, impossibilità di rispettare le scadenze amministrative per mancanza di personale, così come le carenze logistiche che non permetterebbero, in talune circostanze, nemmeno la divisione tra la zona di lavoro e quella destinata invece al pubblico.

"Il Comune non si sostituisca alla prefettura"

C'è l'apertura alla trattativa, come ribadito dai rappresentanti sindacali, ma quello che si chiede è uniformità per tutti i settori, "non solo quelli di interesse dell'amministrazione o per quelli in cui è conveniente chiamare alla corresponsabilità il sindacato. Per questo ieri abbiamo chiesto che si aprisse un confronto su altre direzioni come modalità di gestione differente delle relazioni sindacali e come segnale inequivocabile di non volersi semplicemente sostituire alla prefettura in merito allo stato di agitazione, cosa tra l’altro illegittima sul piano legislativo".

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