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"Se è il governo del cambiamento ci diano una nuova legge speciale e più poteri di sicurezza"

Il sindaco Brugnaro lancia la crociata anti paccottiglia: "Venezia deve essere la città del made in Italy e dell'artigianato". Sul fronte ordine pubblico: "Diano la possibilità di chiudere in cella i delinquenti. Paghiamo loro la pizza, poi la mattina escono su cauzione di 500 euro"

Il nuovo governo ha giurato venerdì pomeriggio e poche ore prima il sindaco Luigi Brugnaro aveva già presentato i due punti principali che tenterà di perorare con l'Esecutivo: da una parte la sicurezza, dall'altra una nuova Legge speciale che garantisca a una città come Venezia più strumenti per essere amministrata.

"Legge Speciale per una città speciale"

"Abbiamo bisogno di poteri speciali per la gestione di una città speciale - ha spiegato Brugnaro - Questa è una città non semplice, le persone che vivono qua hanno difficoltà oggettive diverse da altri posti. Con grande caparbietà insistono perché adorano questa città, per cui ci diano i poteri e le risorse per gestirla per il bene di tutti. Andiamo fino in fondo, facciamo che Venezia diventi un esempio di gestione del turismo e della cultura".

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"Gli paghiamo la pizza ma passa la notte in cella"

Sul fronte sicurezza la richiesta è di votare la proposta di legge targata Andrea Causin, "figlia" della scorsa legislatura: "Il governo del cambiamento ci dia gli strumenti per operare. Stiamo facendo una battaglia con le armi spuntate - ha dichiarato Brugnaro - Se mi danno la possibilità di tenere in cella 2 o 3 giorni i delinquenti, gli pagheremo la pizza ma il giorno dopo vanno via con 500 euro di cauzione. Qualcosa va fatto".

Crociata antipaccottiglia

Nel mirino anche il livello medio della mercanzia che si vende a Venezia. "Quello che ci interessa è la qualità - ha continuato il titolare di Ca' Farsetti - dobbiamo cercare di togliere tutti quelli che sono negozi di robaccia, di cineserie varie, non è roba da Venezia. Speriamo che il 'Governo del cambiamento' ci dia i poteri per poter cambiare. Questa deve essere la città del Made in Italy, la città della bellezza e dell'artigianato. Non possiamo far dilagare questo tipo di negozi".

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