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Bugliesi chiude i 6 anni di esperienza alla guida di Ca' Foscari

Ha fatto un bilancio del rettorato, che ha visto una crescita del numero di iscritti, dei fondi per la ricerca e degli spazi per gli studenti. Uno degli ultimi provvedimenti è l'attivazione del corso di laurea in hospitality, questione molto dibattuta

Dopo 6 anni alla guida dell'università Ca' Foscari il rettore Michele Bugliesi lascia l'incarico, chiudendo il suo mandato con una conferenza stampa all'auditorium Santa Margherita in cui ha tracciato un bilancio di ciò che è stato fatto e di qualche progetto futuro: tra questi il corso di laurea in hospitality, definitivamente approvato e in partenza dall'anno prossimo, che ha sollevato delle perplessità (anche all'interno dell'ateneo) in una città in cui il turismo è un tema così delicato. Per Bugliesi è proprio questo il punto, ovvero la necessità di governare il turismo anche grazie alla formazione di professionisti competenti: «A Venezia c'è un problema di pressione turistica, ma anche di incapacità strutturale di gestirla: serve coraggio, bisogna entrare in questo fenomeno e migliorarlo. Per questo ho insistito e difeso la delibera di attivazione del corso».

Nel frattempo Ca' Foscari continua a crescere: il dato più recente riguarda le immatricolazioni, +6% rispetto a un anno fa (5.420 contro i 5.098 del 2019), e Bugliesi ha sottolineato anche il +15% raggiunto tra il 2015 e il 2019. Sei anni di mandato hanno comportato «un grande onore ed impegno», ha detto il rettore, che ha parlato di «anni di screscita» in tutte le linee del piano strategico prefissato: ricerca, esperienza per gli studenti, dimensione internazionale, impatto sociale, sostenibilità.

Bugliesi ha ricordato che oggi «Ca' Foscari è terza in Italia per la qualità della ricerca» e che negli ultimi anni è riuscita a ad attirare, su questo capitolo, finanziamenti per 72 milioni di euro. Dati positivi, come visto, sono stati raggiunti nel numero di studenti iscritti (con un aumento anche di quelli internazionali, che sono ormai il 10% degli iscritti alle lauree magistrali) e di conseguenza nel corpo docente: «Abbiamo 251 nuove unità, di cui 85 a tempo determinato - ha ricordato - Al netto dei pensionamenti, il personale è cresciuto da 506 a 614 unità». Si è ampliata anche l'offerta didattica, che ora conta 53 corsi di studio (+11 rispetto al 2014).

Altri risultati notevoli riguardano le infrastrutture, come i restauri a Ca’ Bottacin, Giardino di Ca’ Bembo, Palazzina Briati, le residenze studentesche - per un totale di mille posti letto - a Santa Marta (2019), San Giobbe (2021), Via Torino (2022), le strutture per lo studio e la ricerca: Epsilon di via Torino (2020), aule temporanee e Tesa 4 a San Basilio, ex Mulini Passuello e Bozzola a San Giobbe. Un progetto futuro, per ora piuttosto remoto, potrebbe essere un'espansione nell'area dell'orto botanico, sempre a San Giobbe: dipende se Ca' Foscari riuscirà a trovare un accordo con l'attuale proprietario. Tra i momenti più critici di questi anni, Bugliesi ha ricordato il lockdown («ero preoccupato sulla tenuta del sistema», ha detto) e la grande acqua alta del novembre 2019.

C'è stato spazio anche per le contestazioni: un portavoce del collettivo Lisc, un gruppo di studenti che da sempre è molto critico nei confronti del rettore, ha rimproverato a Bugliesi una gestione più attenta al «profitto» che alle «necessità degli studenti» e una serie di criticità come «l'aumento delle tasse (ma qui il rettore ha fatto presente che non c'è stato nessun aumento, solo adeguamenti Istat, ndr), le "aule pollaio", il problema della fuga degli studenti al termine degli studi»; oltre che, appunto, «l'attivazione di un nuovo corso di laurea in hospitality che legittima l'operazione speculativa di CDP e Th Resort al Lido di Venezia».

Infine Bugliesi ha fatto visita al nuovo shop di Ca' Foscari, nella sede centrale. Il negozio, non ancora aperto, dovrebbe inaugurare nelle prossime settimane e venderà i prodotti del merchandising di ateneo: felpe, t-shirt, articoli di cancelleria e altro. I capi di abbigliamento sono realizzati in partnership con Robe di Kappa e Audes, taccuini e agende con Moleskine.

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