Venerdì, 14 Maggio 2021
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Un disinfettante in grado di eliminare il coronavirus dalle superfici

Nasce dalla collaborazione tra Ca' Foscari e Delphinus Biotech. In caso di successo dei test, la start-up concederà al governo italiano la licenza di produrre la molecola fino alla fine dell’emergenza sanitaria nazionale

Un’iniziativa interessante: l’Università Ca’ Foscari Venezia e la start-up innovativa italiana Delphinus Biotech collaboreranno nella ricerca e nello sviluppo di un disinfettante resistente, in grado non solo di eliminare batteri e virus, ma anche di mantenere sulle superfici su cui viene spruzzato una protezione attiva per diversi giorni. Questo sarà possibile grazie a una molecola antivirale di origine vegetale - a lunga resistenza e non tossica per l’uomo - che la start-up ha sviluppato in Italia negli ultimi otto mesi per un utilizzo in agricoltura, ma che si potrebbe rivelare ora molto utile per la lotta al coronavirus.

Da oggi, il team dell’azienda collabora con il gruppo di ricerca in biotecnologie guidato dal professor Alessandro Angelini, per produrre le molecole da utilizzare nei successivi test con il virus SARS-CoV-2: il laboratorio cafoscarino di biochimica è infatti dotato di tutta la strumentazione necessaria per produrre la molecola.

«L’obiettivo comune di affrontare il virus tramite la ricerca scientifica e l’innovazione ci ha permesso, nel giro di poche ore dalla richiesta dell’azienda, di arrivare alla firma della convenzione e i biologi sono già in laboratorio a lavorare» afferma Pietro Riello, direttore del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di Ca’ Foscari.

Alessandro Paparella, biologo della Delphinus Biotech spiega: «L’obiettivo è creare una trappola biologica che isoli il virus e ne distrugga la membrana esterna. Le nostre simulazioni ci dicono che il sistema funziona. Nel giro di qualche giorno saremo in grado di testare Bellerofast sul virus vero e proprio in laboratori specializzati a Padova e Trieste, per poi avviare la produzione.»

Delphinus Biotech, come ci tiene a sottolineare l’amministratore delegato Marco Cappellaro, intende essere parte attiva nella lotta contro il coronavirus. In caso di successo dei test, la start-up concederà al governo italiano la licenza di produzione fino alla fine dell’emergenza sanitaria nazionale.

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