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Turismo, previsto un calo dell'80%, Confesercenti: «Riattivare gli aiuti»

A Venezia, secondo le stime, non ci sarebbero prenotazioni oltre il 31 dicembre 2021

«Stiamo per affrontare un inverno carico di incertezze per la nostra città. Restrizioni da quarta ondata e il susseguirsi delle chiusure in quasi tutta Europa stanno provocando le prime disdette da parte dei turisti intrenazionali e, al momento, non ci sono prenotazioni oltre il 31 dicembre 2021». Le stime parlano di un calo previsto intorno all'80%, per musei, strutture ricettive, guide turistiche, attività commerciali, attività di somministrazione e servizi turistici che rischiano una battuta d'arresto dovuta alla mancanza di visitatori. A lanciare l'allarme è Cristina Giussani, presidente Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo. 

«A tutto questo, dobbiamo aggiungere la partenza delle rate legate ai finanziamenti aperti dalle aziende per sopravvivere in questi 22 mesi, rate che peseranno maggiormente se verrà a mancare la presenza dei visitatori nel periodo invernale», aggiunge. Per questi motivi, Confesercenti  lancia un appello affinchè vngano riattivati i contributi per i centri storici colpiti dalla mancanza di turismo, il bonus istituito con il Decreto Agosto del 2020 per sostenere le attività commerciali danneggiate dal calo delle presenze turistiche straniere causato dal Covid. «Ricordo che Venezia, a pari merito con Milano, risulta essere la più colpita, tra le città a vocazione turistica, per il calo degli ingressi turistici e dunque di indotto», conclude la Giussani.

Preoccupazione condivisa anche dal presidente di Assoturismo Veneto, Francesco Mattiazzo: «Siamo all'inizio dell'inverno e del periodo di alta stagione per le nostre città d'arte, la montagna e le destinazioni di vacanza, ma siamo molto preoccupati per l'attuale momento legato al peggioramento della pandemia in corso - dice -. In più, i messaggi allarmistici legati alle varianti di certo non aiutano le prenotazioni turistiche; i dati non li abbiamo ancora, ma se in qualche modo grazie alle vaccinazioni riusciremo a salvare il periodo delle feste natalizie ed il Capodanno, stimiamo che ci sarà un ritorno alla normalità non prima della primavera prossima».

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