Giovedì, 29 Luglio 2021
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Il piano vaccinale anti-Covid in Veneto: la prima fase rivolta a 184.893 persone

Dal 27 dicembre. Il primo vaccino disponibile sarà Pfizer/BioNTech. Verrà organizzata una campagna informativa e comunicativa alla popolazione. Si parte dagli ospedali

Vaccino, foto Ansa

Avvio della campagna di vaccinazione anti-Covid in Veneto comne nel resto d'Europa, il 27 dicembre, che vedrà somministrato un primo quantitativo di 875 dosi. Il piano per la regione è stato illustrato dalla dottoressa Francesca Russo del dipartimento di Prevenzione, nella sede della protezione civile regionale di Marghera. Il primo vaccino disponibile sarà Pfizer/BioNTech. 

Gli obiettivi

Le finalità sono: definire un modello organizzativo standard, applicabile nei diversi, somministrare il vaccino alla popolazione target nel più breve tempo possibile, assicurare che il vaccino sia stoccato e distribuito in maniera sicura, garantire la registrazione di tutti i dati relativi alle vaccinazioni eseguite. Inoltre: monitorare la sicurezza e l’efficacia della campagna vaccinale, organizzare la formazione degli operatori coinvolti nella vaccinazione e una campagna informativa rivolta alla popolazione.

Coordinamento

Il coordinamento delle attività vaccinali (programmazione, chiamata attiva, distribuzione, somministrazione, monitoraggio e tracciamento, formazione del personale) è affidato ai servizi di igiene e sanità pubblica dei dipartimenti di Prevenzione, che presentano al proprio interno le competenze e la professionalità per svolgere l'attività. Particolare attenzione sarà posta alla formazione del personale coinvolto in stretta collaborazione con gli organismi nazionali e internazionali. L’avvio della campagna vedrà coinvolti gli operatori ospedalieri e territoriali del servizio sanitario e socio-sanitario regionale; ospiti e personale delle strutture socio-sanitarie territoriali. In Veneto la prima fase di immunizzazione sarà rivolta a una popolazione pari a 184.893 persone, di cui 91.035 facenti parte del personale sanitario di aziende ed enti del sistema sanitario regionale (ssr) e di strutture private; 93.858 fra ospiti e addetti di strutture socio-sanitarie territoriali. Successivamente la vaccinazione verrà estesa alla popolazione generale, in base all'età, al rischio specifico, all'appartenenza a categorie individuate tra cui i lavoratori dei servizi essenziali e persone a rischio, inclusi gruppi di popolazione in grado di sostenere la trasmissione dell'infezione nella comunità.

Come si svolgerà la campagna

È prevista la convocazione della popolazione (chiamata attiva) mediante invito da parte del servizio di igiene e sanità pubblica del dipartimento di Prevenzione di riferimento territoriale, con indicazione dell’appuntamento nella sede vaccinale individuata. È previsto il monitoraggio dei tassi di adesione e delle stime di copertura (registrazione della vaccinazione o dell’eventuale dissenso a questa); attività di farmacovigilanza e sorveglianza di eventuali reazioni avverse; monitoraggio e valutazione della persistenza a medio e lungo termine degli anticorpi.

In base alle differenti caratteristiche dei vaccini, il processo di distribuzione e conservazione prevede allo stato attuale due modelli organizzativi: modello freeze (per la conservazione dei vaccini a mRna) e modello cold (catena del freddo standard). Nella Regione del Veneto, per assicurare il funzionamento della distribuzione secondo entrambi i modelli organizzativi, sono stati predisposti e forniti dispositivi di conservazione a 7 hub locali (1 per ciascuna provincia), individuati nelle farmacie ospedaliere. Ogni hub costituirà la base per la distribuzione ai punti di somministrazione. I punti tamponi Covid e i drive-through possono essere riconvertiti, anche per frazioni di tempo della giornata, in punti per la vaccinazione.Verrà organizzata una campagna informativa e comunicativa alla popolazione, con l’obiettivo di sostenere la motivazione personale per la scelta vaccinale, differenziata per target (operatore sanitario, personale dei servizi di pubblica utilità, anziani, care givers). L'agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato ieri una serie di domande e risposte (FAQ) sul vaccino.

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