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Capodanno, l'appello del Silb: «No alle feste clandestine»

Il presidente del Silb invita cittadini e gestori al rispetto delle regole

«Se qualcuno avesse in mente di organizzare iniziative "clandestine", condanneremmo fermamente ogni violazione». Sono le parole di Franco Polato, presidente del Silb di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, a pochi giorni da Capodanno, in un anno in cui non ci sarà alcuna festa nei locali e nemmeno in location private. Le restrizioni introdotte dal Governo per arginare la diffusione del Covid blindano i tradizionali festeggiamenti della notte di San Silvestro con la chiusura di tutti quei locali e club che hanno da sempre ospitato veglioni e feste danzanti.

E, così, gli operatori della categoria aderenti al Silb prendono le distanze da coloro che stessero pensando di violare il decreto che impone la chiusura dei locali notturni; e, nel contempo, lanciano un appello alla responsabilità personale dei cittadini e alla vigilanza da parte delle autorità competenti. «Non si tratta solo di rispettare delle direttive governative ma anche di assicurare condizioni di sicurezza ai cittadini, mentre l’Italia sta affrontando un’emergenza sanitaria gravissima», continua Polato.

«Sin dall’inizio della pandemia il nostro comparto sta pagando un prezzo altissimo, che si è acuito con l'impossibilità di svolgere le attività in estate – spiega Polato – Tuttavia non potremmo in alcun modo tollerare che si verificassero situazioni che possono mettere a rischio la sicurezza della cittadinanza. Lanciamo, dunque, un forte appello alla responsabilità dei cittadini e dei nostri aderenti. Contemporaneamente invochiamo una stretta vigilanza delle autorità competenti per le verifiche e gli eventuali provvedimenti del caso, perché se ci fossero effettivamente dei trasgressori, danneggerebbero l'intera categoria».

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