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Lunedì, 27 Maggio 2024
Stranieri Ovunque

Cos'è questa storia della caricatura di Matteo Salvini alla Biennale

È spuntata questa mattina all'ingresso dei Giardini. È opera di un artista che si fa conoscere con il nome di Orlando

"Stranieri ovunque" è il titolo della 60. Esposizione internazionale d'arte di Venezia. Un titolo «molto bello e concettualmente importante ma, forse e purtroppo, ancora anacronistico rispetto all'opinione della maggioranza e, soprattutto, alla direzione dell'attuale governo», commenta Orlando - così è conosciuto sui social - autore di un intervento di street art in occasione del terzo giorno di vernissage della Biennale 2024. Nelle prime ore di giovedì ha posizionato un piccolo manifesto all'ingresso dei Giardini - dove sono ospitati gli storici padiglioni nazionali - che strizza in qualche modo l'occhio proprio alle tematiche della mostra, incentrate su dialogo, inclusività e accettazione delle diversità.

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L'opera rappresenta la caricatura di Matteo Salvini: la sua t-shirt diventa una tela bianca sulla quale prende corpo un pensiero provocatorio. Si tratta di una sorta di poesia satirica «che racconta quella che, a mio avviso, coincide ancora in gran parte con l'opinione pubblica, con un Salvini come rappresentante di essa», spiega Orlando, sottolineando che «i singoli individui non sono mai i generatori esclusivi di certi contesti riprovevoli, poiché è necessario che un pensiero sia diffuso affinché una società prenda una determinata direzione».

Ma da dove parte questo intervento di arte e attivismo urbano? Orlando lo spiega così: «Se l'opinione pubblica non avesse il volto di certi individui largamente criticati, beffeggiati, a volte temuti - dice -, se fossero, quindi, soltanto dei casi isolati, nella nostra storia, probabilmente, non ci sarebbe alcuna caccia alle streghe e nessuna donna sarebbe mai finita su un rogo, Gesù Cristo non sarebbe mai stato messo in croce, non avremmo mai avuto il Nazismo, le persone migranti non morirebbero in mare, la storia non rappresenterebbe quasi esclusivamente il soggetto maschio bianco etero cis, non ci sarebbe bisogno di leggi per i diritti delle persone Lgbtqia+ e il termine Lgbtqia+ non esisterebbe nemmeno. Ma tutto è in continuo mutamento, per fortuna, e con tanta fatica la direzione della maggioranza del mondo sta cambiando, o almeno si spera».

Il messaggio completo

Buongiorno, buonasera, sono la pubblica opinione,
Mio il pensiero che va per la maggiore
Lasciate che riveli il mio parere più sincero
Su tutto ciò che credo rappresenti il vero.
Mal tollero, confesso, ciò che è strano e straniero
Credo seriamente che la normalità esista per davvero.
Idolatro il figlio di un adulterio,
Una sacra famiglia non convenzionale
Oggi, penserei, meritevole di vituperio
Poco importa, purché sia patriarcale.
Trovo il nero il colore più elegante
Ma solo sule giacche o da molto distante.
Lo ammiro allo stadio e su un palco a cantare,
Ma guardo altrove se sta per annegare.
Hai visto lui che bacia lei che bacia quell'altra?
Ok, ma niente bambini! Questo è il mio mantra.
Qualcuno ci pensi, che dia il buon esempio,
Crollerà l'ipocrisia che regge il nostro tempo.

Ma tutto muta e anch'io sto cambiando
Per colpa di tanti che con forza mi resistono,
Remando verso una direzione che ancora non comprendo,
Verso nuove frontiere che già esistono.

Arriva il momento di tirar fuori gli specchi,
Di cambiare espressione per momenti più seri.
Far riemergere da dentro gli istinti più vecchi,
Rivelatori del fatto che normale è essere strani e
Ovunque stranieri.

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