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Caorle, nel 2022 il caro bollette costerà agli alberghi un milione e mezzo in più

Federalberghi Caorle: «I rincari rischiano di colpire duramente il nostro comparto»

Non bastano, secondo Federalberghi Caorle, le recenti misure adottate dal Governo per mitigare gli effetti per le imprese del comparto derivanti dal caro bollette di energia elettrica e gas.

Secondo le stime eseguite con la collaborazione di Enord Energia, nel corso del 2022 il costo del consumo per le utenze di energia elettrica e gas per singola presenza turistica all'interno di un albergo arriverà a costare circa 1,2 euro in più rispetto al 2021 (senza contare gli sgravi approvati dal Governo che mitigheranno in parte questo incremento, anche se per ora la misura si limita all'annullamento degli oneri di sistema per le PMI per il solo primo trimestre dell'anno, quando gran parte degli alberghi di Caorle sono ancora chiusi). Stimando un totale di 1,2 milioni di presenze turistiche nel 2022, gli alberghi di Caorle potrebbero arrivare a pagare un conto di circa 1.440.000 euro in più rispetto allo scorso anno derivante dal caro bollette. Le stime di Enord Energia parlano di un aumento per la luce di Euro 0,81 e per il gas di Euro 0,39 a presenza turistica.

«I rincari rischiano di colpire duramente il nostro comparto, in un momento delicato perchè ancora condizionato dalle preoccupazioni legate all'emergenza sanitaria – spiega la neopresidente di Federalberghi Caorle, Kay Turchetto – I ristori approvati dal Governo sono graditi, ma certamente insufficienti. Lo Stato deve fare molto di più, mi auguro che attraverso il dialogo con le istituzioni ad ogni livello sia possibile cercare di mitigare questo problema».

Sul tema è intervenuta anche la parlamentare europea della Lega Rosanna Conte, ch oggi si è rivolta direttamente al ministro della coesione territoriale e dei rapporti con gli enti locali, Jacqueline Gourault, in audizione in commissione Regi, la commissione dell’Europarlamento competente per la politica di sviluppo regionale e di coesione dell'Unione Europea. «Ho rappresentato alla ministra francese la situazione del comparto alberghiero, dove i ristori dei governi non bastano a tamponare l'aumento dei costi esponenziali correlati proprio all'impatto dei rincari energetici - spiega Conte -. Una situazione che rischia di diventare insostenibile. E' necessario agire con urgenza».

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