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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità San Michele al Tagliamento

Casello di Bibione: «I ritardi nella realizzazione penalizzano il turismo»

L'appello di Fondazione Think Tank Nord Est: «Si tratta di un gap infrastrutturale importante, da colmare al più presto»

«Sono proseguiti anche nel corso del weekend appena trascorso i lavori di completamento della terza corsia della A4, ma non ci sono ancora tempi certi in merito alla realizzazione del casello di Bibione. Nel corso degli anni si sono moltiplicati gli annunci: inizialmente previsto nel 2026, la realizzazione dello svincolo è stata anticipata al 2020, per poi slittare al 2023. Oggi però le incertezze sono ancora molte». Sono le parole dei rappresentanti della Fondazione Think Tank Nord Est, che evidenzia l’urgenza di potenziare il sistema di accesso alle spiagge dell’Alto Adriatico, garantendo anche a Bibione un casello autostradale dedicato, al fine di “liberare” quello di Latisana ed eliminare le frequentissime code in uscita ed in entrata nel corso del periodo estivo.

Secondo le analisi svolte in questi anni dalla Fondazione, il sistema turistico-balneare dell’Alto Adriatico ha una dotazione infrastrutturale inferiore a quella di uno dei suoi principali competitor: la Riviera Romagnola. Lungo i 51 km del tratto autostradale della A4 compresi tra Meolo e Latisana, infatti, ci sono 6 svincoli: Meolo-Roncade, San Donà-Noventa, Cessalto, San Stino, Portogruaro e Latisana. Tra questi, solamente 5 sono a servizio delle spiagge, in quanto va escluso il casello di Cessalto. Quindi, in media, il litorale può contare su uno svincolo ogni 10 km circa. Scendendo lungo la A14, invece, nei 50 km tra Cesena e Cattolica si trovano 7 caselli, tutti a servizio del litorale romagnolo, che può quindi contare, in media, su uno svincolo ogni 7,2 km circa.

«Si tratta, quindi, di un gap infrastrutturale importante, da colmare al più presto», continuano dalla Fondazione. «La pandemia farà aumentare i turisti che si sposteranno con la propria automobile - dice Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est - per cui dobbiamo attrezzarci per evitare le code. Il settore turistico si trova in grande difficoltà: non possiamo correre il rischio che una parte dei visitatori scelga altre destinazioni, in quanto meglio servite dal sistema infrastrutturale. Bibione è particolarmente penalizzata, perché non ha un casello autostradale dedicato, ma questo deficit si ripercuote anche su Lignano. Da tempo - conclude Ferrarelli - chiediamo alle istituzioni di intervenire da subito sul tratto veneto della A4, che oggi registra il maggior numero di incidenti, e di anticipare la realizzazione dello svincolo di Bibione».

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