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Attualità Noventa di Piave

La sfida a colpi di hamburger nella cucina professionale di Cattel

È andata in scena nella sede della società di Noventa di Piave la tappa veneta di "Burger Battle". Ad aggiudicarsi la gara, la veronese Tatiana Maccaro

Si è svolta nei giorni scorsi, nella cucina professionale della sede di Cattel SpA, a Noventa di Piave, la tappa veneta del tour 2023 di "Burger Battle", uno degli eventi dedicati al mondo dello street food più seguiti del momento. Una sfida al miglior hamburger, giudicato in base a sapore, ingredienti, preparazione, composizione, dressing e - non da ultimo - la passione e la capacità di raccontarsi dello chef che, in caso di vittoria, diventerà l’“ambassador” di una categoria che non propone necessariamente junk food, ma che al contrario vuole dimostrare di meritare il riconoscimento di cucina gourmet.

Giunta alla sua quinta edizione, Burger Battle non è solo una gustosa sfida tra hamburgerie professionali del territorio, ma anche un evento dedicato ai ristoratori e l’occasione per dar loro prova della qualità e della varietà dei prodotti Cattel, legati anche allo sfizioso mondo del burger. I 6 chef concorrenti, coordinati da Mauro Spadoni, chef di Burger Battle, hanno scelto tra una vasta selezione di tipologie di carne, un’ampia scelta di salse, numerosi tipi di pane e altrettanti tagli di patatine fritte a far da contorno. E poi verdure cotte e crude, formaggi e spezie. A sostenere l’evento, con prodotti e competenze, i brand sponsor: Develey, l’esperto delle salse, Pizzoli, lo specialista italiano delle patate, e Lantmannen con il marchio Pastridor, gruppo svedese specializzato nella produzione di prodotti da forno tra cui i panini per hamburger gourmet.

Giudicato da tre giudici armati di carta e penna, la vincitrice di tappa è stata Tatiana Maccaro, giovane chef del veronese BurgeRino che ha sbaragliato gli avversari con il suo Guadalajara, un hamburger gourmet dalle note messicane realizzato con salsa Chipotle, Guacamole condito con lime, salsa Cheddar e peperoncino Jalapeño arricchiti da cipolla e peperoncino infarinati e fritti, con l’immancabile contorno di patatine fritte Extra.

Giuria Burger Battle Cattel

I burger in gara

Vittoriosi, anche se non vincitori, gli altri concorrenti, invitati dall’organizzatore del contest Lantmannen in qualità di ospiti alla finalissima di febbraio al Beer Attraction. È stata infatti una grande gara anche quella di Alessandro Capuzzo di Racconti di Cucina Ostaria e Hamburgaria (San Martino di Venezze, Rovigo), con il suo “Pasty Style” realizzato con carne di Angus, ‘Nduia e bacon caramellato.

Non da meno il burger “Grò”, realizzato con doppio hamburger di scottona da Paride Diano dell’Hamburgeria San Donà o, ancora, l’hamburger “Selva di Cadore” realizzato con pan brioche, anelli di cipolla e formaggio al vino da Mattia Salton di Punto Birra (Selva di Cadore, Belluno). Equilibrato il “Veneto, la tana e tu”, composizione con soppressa nostrana, carne Valdora, cipolla, Montasio e pane multicereali di Caterina Spinello de La Tana del Luppolo (San Donà di Piave). Non ultimo, “Adamello” di Stefano Pegoraro, chef-artista della Tana del Luppolo di Lendinara (Rovigo) che, con pecorino stagionato in grotta, funghi porcini e salsa senape&miele, è riuscito a caratterizzare in modo unico la sua creazione.

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