Il centro diurno "Zitelle" dell'Ire compie dieci anni

Il saluto dell'assessore alla coesione sociale Simone Venturini per il traguardo raggiunto dal centro per persone anziane non autosufficienti

Il centro diurno "Zitelle" dell'Ire compie dieci anni

Il centro diurno "Zitelle" dell'istituto di ricovero e di educazione alla Giudecca ha compiuto dieci anni di attività. In occasione della ricorrenza l'assessore alla coeasione sociale Simone Venturini ha visitato la struttura accolto dal presidente Luigi Polesel, i consiglieri del Cda Laura Friselle e Stefano Ferrarese, e la direttrice del Centro diurno Donatella Vianello e ha portato loro il saluto dell'amministrazione comunale.  

«Il 3 agosto 2009 - ha ricordato Polesel - si apriva questo Centro diurno per fornire un sollievo, durante la giornata, agli anziani in condizione di fragilità e alle loro famiglie. Il valore aggiunto è che qui si è creata una comunità tra persone che hanno bisogno di aiuto ma hanno ancora tanto da dare e gli 'angeli' straordinari che se ne prendono cura. Come Ire continueremo a lavorare per dare risposte concrete ai bisogni degli anziani, e perché questo Centro, così come le residenze di San Giobbe e della Gazzera, possano continuare ad essere delle eccellenze nel nostro territorio».

«La differenza, in questo che è un luogo già di per sè meraviglioso, - ha esordito Venturini nel ringraziare quanti prestano servizio nella struttura - la fanno le persone: ospiti, operatori, volontari che giorno e notte operano con competenza e generosità in questi spazi. L'Ire in questi anni sta facendo un percorso importante, per salvaguardare il fatto di esserci come ente pubblico e restare fedele alla propria vocazione sociale di aiuto agli anziani e alle loro famiglie. In un ambito in cui spesso non è facile reggere la concorrenza del privato, Ire ha saputo operare per restare sul mercato e nello stesso tempo mantenere alta la qualità dei servizi».

Il centro "Zitelle"

Il centro si rivolge a persone anziane non autosufficienti affette da forme di demenza come il morbo di Alzheimer. Ai pazienti vengono proposte attività ludico-motorie, di stimolazione multisensoriale, di reminescenza e riorientamento spazio-temporale, di riattivazione globale, arte, musicoterapia e psicomotricità. Durante l'anno vengono attivati ciclicamente e in collaborazione con le risorse territoriali progetti speciali e laboratori di musicoterapia, arte-terapia, psicomotricità, pet-therapy, orto-terapia e doll-therapy. I posti a disposizione per i pazienti sono 20, cui si aggiungono i 16 del Centro diurno San Giobbe a Venezia e altri 16 del Centro diurno Contarini alla Gazzera, per un’offerta complessiva di 52 posti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa succede al corpo se si eliminano i carboidrati?

  • Elezioni comunali Venezia 2020: liste, simboli e candidati

  • Stivale sul parapetto di Scala Contarini del Bovolo: polemica sul post della Ferragni

  • Elezioni 2020: i risultati parziali delle votazioni per il presidente della Regione Veneto

  • Schianto in macchina nella notte, morto un ragazzo

  • Fiori d'arancio in casa Panatta: Adriano sposa la sua Anna a Venezia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeneziaToday è in caricamento