Il centro Medicina dello Sport di Noale capofila dellUlss 3: i numeri

Oltre 17mila prestazioni di tipo ambulatoriale erogate nel 2019, alle quali si aggiungono oltre 5800 atleti visitati per la certificazione dell’idoneità agonistica

Oltre 17mila prestazioni di tipo ambulatoriale erogate nel 2019, alle quali si aggiungono oltre 5800 atleti visitati per la certificazione dell’idoneità agonistica: sono numeri che fanno della medicina dello sport di Noale la capofila degli altri servizi analoghi della Ulss 3 Serenissima, oltre che un centro di riferimento per migliaia di cittadini ogni anno.

Le strutture

Dopo l’accorpamento delle tre ex aziende Ulss nella Ulss 3, infatti, la direzione ha scommesso perché ogni servizio potesse evidenziare le proprie peculiarità e perché, in caso dei cosiddetti “doppioni”, emergesse come coordinamento per gli altri quello con maggiore esperienza e complessità organizzativa. Nel caso della Medicina dello Sport (il nome completo è "unità operativa complessa della medicina dello sport e dell’esercizio fisico - cardiologia riabilitativa") è il servizio di Noale a coordinare di fatto gli altri servizi analoghi sul territorio che sono ubicati presso il distretto di Venezia G.B Giustinian, il distretto di Favaro e il distretto di Chioggia.  Tale coordinamento prevede un modello organizzativo di tipo "Hub e Spoke", dove per "Spoke" si intendono le strutture di Favaro, Venezia e Chioggia e per "Hub" la struttura di Noale. L’unità operativa complessa di  medicina dello sport e dell’esercizio fisico di Noale ha aggregata l’unità operativa semplice di cardiologia riabilitativa ed opera nel distretto di Mirano-Dolo anche con l’ausilio di un ambulatorio situato nell’ospedale di Dolo.

I numeri

Presso il servizio di Noale, diretto dal dottor Franco Giada, sono state eseguite lo scorso anno 5.808 visite di idoneità agonistica (più 90 visite medico-sportive per atleti con disabilità e 35 visite per atleti diabetici). Sono stati seguiti in un percorso di cardiologia riabilitativa ambulatoriale 620 nuovi pazienti cardiologici e cardiochirurgici e 722 pazienti in follow-up. Inoltre sono stati seguiti, in regime degenziale, sempre a Noale, 35 pazienti operati nella Cardiochirurgia di Mestre. Inoltre, sono state erogate 17.291 prestazioni ambulatoriali (per utenti “esterni”, utenti della medicina dello sport e utenti della cardiologia riabilitativa) e circa 1300 prestazioni cardiologiche per “interni”, cioè pazienti ricoverati in altri reparti. A questo importante lavoro si aggiungono i numeri delle prestazioni eseguite lo scorso anno negli altri Distretti della Ulss 3: a Favaro circa 2000 visite, a Venezia circa 1600 e a Chioggia 800. La Medicina dello Sport di Noale esegue anche i test cardiopolmonari per tutta la Ulss 3: nella fattispecie, gli esegue prevalentemente per i pazienti della Pneumologia di Dolo e Mestre e per la Chirurgia Toracica di Mestre. Lo scorso anno ne ha eseguiti ben 120. Tra le altre attività svolte, si segnalano: quella di Dietologia per cui sono state svolte 1.190 visite dietologiche per pazienti cardiopatici in riabilitazione e per pazienti esterni e 41 valutazioni della composizione corporea; quella di Psicologia Clinica con 788 colloqui psicologici clinici e 298 sedute di terapia educazionale; quella dell’Ambulatorio per il Trattamento del Tabagismo con 81 pazienti seguiti; quella dell’Ambulatorio per la Prevenzione Cardiovascolare in Menopausa con 98 nuove donne seguite e 180 donne che hanno frequentato la palestra nel pomeriggio.

«Quando i servizi sono messi in rete – ha detto il direttore della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – quando si confrontano e si integrano, quando i professionisti dei vari servizi parlano la stessa lingua dialogando e collaborando tra loro, quando succede questo, e un esempio buono ci viene offerto dalla Medicina dello Sport di Noale, possiamo anche toccare con mano la soddisfazione dei cittadini che si sentono accolti dalla struttura e accompagnati in tutto il loro percorso di cura». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il Veneto resta giallo? Zaia: «Dipendiamo da Rt, ma non abbiamo demeriti per cambiare zona»

  • Natale con congiunti ma senza abbracci: le regole per cenone e veglione di Capodanno

  • 60enne si allontana da casa e scompare, trovato senza vita

  • Domani si decide sul colore del Veneto, Zaia: «Pressione su ospedali, ma tutto sotto controllo»

  • Coronavirus, il prossimo mese il Veneto potrebbe essere area a rischio elevato

  • Domani nuova ordinanza in Veneto, Zaia: «Misure per garantire la salute pubblica»

Torna su
VeneziaToday è in caricamento