Occhi in più sulle spiagge di Isola Verde e Sottomarina: "Contro abusivismo e illegalità"

Sono quelli dei nuovi steward assunti con l’accordo di collaborazione tra amministrazione comunale e associazioni Ascot e Gebis, per garantire un controllo capillare degli arenili

Dieci nuovi operatori al giorno, per sei turni di sei ore ciascuno, con una durata di servizio, nelle spiagge di Sottomarina e Isola Verde, di almeno 50 giorni, festivi compresi. Questo, riassumendo, è l’accordo di collaborazione tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria Ascot e Gebis, che in questi giorni dovrebbe essere definito formalmente. 

Fondi destinati da delibera

L’amministrazione comunale ha già messo a disposizione 50 mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 48 mila già stanziati per l’annuale “Servizio unico di salvataggio e sicurezza”. "Il tema sicurezza e lotta all’abusivismo è sempre all’ordine del giorno – spiega il sindaco, Alessandro Ferro – e adotteremo ogni strategia, anche innovativa per il nostro territorio, come questa degli steward nelle spiagge. Sottolineo che ogni progetto è sempre in collaborazione con le forze dell’ordine, dagli agenti di polizia locale del Comune, alla guardia di finanza e al prefetto".

"È dallo scorso anno che tengo monitorata la situazione, anche sui social – aggiunge il presidente del consiglio comunale, Endri Bullo –. I nostri solleciti come amministrazione sono stati accolti, le retate e gli interventi per la sicurezza delle nostre spiagge sono numerosi, e alle forze dell’ordine va tutta la nostra gratitudine per quello che fanno quotidianamente. Il nostro operato è nell’interesse di Chioggia, per la tranquillità dei nostri cittadini e dei turisti".

Informazione e contrasto

"Il servizio stewarding è un’iniziativa in più da effettuare nelle aree in concessione ai privati e anche nelle spiagge libere – specifica il vicesindaco, Marco Veronese -, con personale specializzato da affiancare al già rodato. Gli obiettivi sono molteplici: informare i turisti e i clienti degli stabilimenti dei rischi dell’acquisto di merce contraffatta (che ricordo, prevede sanzioni dai 25 ai 500 euro); far desistere gli ambulanti abusivi, che spesso bloccano l’accesso al mare anche per i bagnini; segnalare situazioni irregolari alle forze dell’ordine. Situazioni irregolari che, com’è successo in altre località balneari, possono coinvolgere anche alcuni stabilimenti, che avvisano gli ambulanti abusivi dell’arrivo delle forze dell’ordine o prestano loro supporto logistico, come ad esempio un magazzino per il ricovero della merce".

I prossimi passi

L’amministrazione è in attesa di un incontro con le associazioni di categoria degli stabilimenti balneari, che saranno chiamate a definire il contratto di servizio stewarding e integrare la spesa per aumentare i 50 giorni di servizio, al fine di dare continuità al servizio fino alla fine della stagione estiva. Un requisito in più per mantenere gli standard di spiaggia Bandiera Blu.
 

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