Hospice di Portogruaro: «pericolo chiusura». La Regione pensa ad una struttura nuova

Zottis: «Non è chiaro se saranno mantenuti alla residenza Francescon i posti esistenti». Lanzarin: «Il servizio non è in discussione»

Residenza per anziani Giuseppe Francescon a Portogruaro

«Zaia vuole chiudere l'hospice di Portogruaro». Lo sostiene Stefano Santandrea, candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative della città del Lemene. «Il 28 luglio scorso la giunta regionale ha approvato la delibera 90, per modificare le schede ospedaliere, che riguarda i posti letto per gli hospice di San Donà di Piave e Portogruaro. Complessivamente questi posti letto sono 17: 9 a San Donà e 8 a Portogruaro. Questo atto prevede che entro il 2022 questi posti letto saranno ridotti da 17 a 12 per coprire entrambe le strutture del Veneto orientale - afferma Santandrea - I 12 posti saranno collocati in “una struttura da individuare”. - Questo significa, secondo Santandrea che  - c’è la concreta possibilità che l’hospice a Portogruaro non riapra più».

«Allarma la stasi dell'hospice di Portogruaro - dice anche Francesca Zottis, vice capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale -. Non è chiaro se saranno mantenuti alla residenza per anziani Francescon i posti esistenti e se ci sia la possibilità di una loro aggregazione e riduzione. Si tratta servizi indispensabili che rendono migliore la qualità della vita dei cittadini. Contestiamo la mancanza di chiarezza sul futuro di questo servizio nelle delibere regionali in termini di future allocazioni e di mantenimento dei numeri esistenti. Non è pensabile un taglio dei posti hospice in nessun modo e per nessun motivo», afferma.

Per la Regione: «non c’è nessuna ipotesi di chiusura di servizio per quanto riguarda l’hospice di Portogruaro. Nella fase di emergenza dell’epidemia da Covid19, dal momento che il servizio si trova all’interno della casa di riposo di Portogruaro, è stato temporaneamente chiuso per questioni di promiscuità. Si è trattato di una situazione temporanea, legata a norme che garantivano la tutela degli ospiti. Non c’è stata alcuna perdita di servizio». La precisazione è dell’assessore regionale alla Sanità e al sociale Manuela Lanzarin. «Non solo il servizio non è in discussione a Portogruaro, – precisa Lanzarin – ma aggiungo che, insieme all’azienda Ulss 4 Veneto orientale, abbiamo al vaglio l’ipotesi di realizzare una struttura nuova e indipendente, pensata per garantire tutti i comfort e rispondere alle necessità dei pazienti e dei famigliari».

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