Attualità Giudecca

Riscoprire l'esperienza culinaria veneziana al Cipriani, gioiello nell'isola della Giudecca

L'atmosfera raffinata incontra i piaceri dell'aperitivo e della cucina locale, il tutto con una gran vista su San Marco. E, in questi giorni, sui fuochi del Redentore

L'isola della Giudecca nei giorni del Redentore si prende il centro della scena: il ponte votivo la unisce al resto della città, la Basilica diventa meta di pellegrinaggi e, il sabato sera, le rive si riempiono di gente in trepidante attesa dei fuochi. Ma chi frequenta la Giudecca anche in altri periodi dell'anno ne conosce e ne apprezza soprattutto il fascino, la quiete e l'autenticità. Lo sa bene chi è stato al Belmond Hotel Cipriani, uno dei simboli dell'isola: ambiente armonioso e glamour, circondato da ampi giardini, è un luogo di pace in cui si vive un'atmosfera molto diversa da quella frenetica delle calli di San Marco.

Il Cipriani è tra quelle realtà che, colpite dalle difficoltà della pandemia, hanno cercato nuove strade e le hanno trovate "in casa", guardando alle tradizioni e all'esperienza locale. E anche alla gente del posto si rivolgono alcune delle proposte di quest'anno: proposte di alto livello, ma che di tanto in tanto val la pena di concedersi. Ecco allora che, a bordo della piscina olimpionica, quest'estate è stato allestito un bacaro veneziano che serve l'aperitivo con cicchetti a base di pesce, polpette, fiori di zucca e così via. A fare gli onori di casa è il barman Walter Bolzonella, con un nuovo cocktail che è un omaggio alla storia della città: si chiama 421 Venezia Mia ed è un drink speziato e fresco che evoca i tempi in cui la Serenissima era il fulcro di grandi traffici mercantili. Note di mora, arancio e spezie aromatiche si combinano con la Malvasia, il Maraschino, il Prosecco dei colli trevigiani e il Select, il bitter fatto di una miscela di 30 erbe e nato a Venezia nel 1920.

La terrazza del Cip's Club, affacciata sull'acqua della laguna, regala lo spettacolare panorama del bacino di San Marco (e, la sera del Redentore, una vista privilegiata sui fuochi). Qui si apprezzano le specialità tradizionali preparate con il pescato proveniente dal mercato di Rialto, il tutto sotto la direzione di chef Roberto Gatto che propone, ad esempio, il tenero carpaccio con salsa Cipriani, gli gnocchi con capesante o la spigola fresca. Per chi preferisce uno stile più innovativo, invece, c'è chef Davide Bisetto con il suo Ristorante Oro. Entrambi pronti ad accompagnare gli ospiti in un viaggio culinario fatto di ispirazione, storie e ricordi.

Insieme, Bisetto e Gatto hanno ideato il menu degustazione del 17 luglio, festa del Redentore: Melone anguria e cetriolo, Carpaccio di astice e caviale Venezia, Ravioli di anatra muta arrostita come una volta, Branzino di lenza, misticanza e profumi d’oriente, Fiore di zucchina al vapore, ricotta di pecora, Morlacco, spezie e miele; Gelato al limone, olio all’erba luigia e pepe bianco, Cioccolato e frutta secca. Il programma prevede l'aperitivo alle 19, a seguire la cena e, dalle 23.30, lo spettacolo pirotecnico. A mezzanotte si chiude con il rinfresco in piscina.

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