Nuovo collegamento tra Mestre e Porto Marghera, al via il maxi appalto da 17 milioni

Dopo la definizione del progetto, ci sarà tempo ora fino al 20 di agosto per presentare la propria offerta per l'aggiudicazione dell'opera. I lavori dovranno terminare in 3 anni

Un mese e mezzo di tempo o poco meno per presentare la propria offerta, poi il 22 agosto l'aggiudicazione dell'opera e il via ai lavori. Come riportano i quotidiani locali, saranno necessari 17 milioni di euro per realizzare lo snodo del traffico che collegherà Mestre, Venezia e Porto Marghera attraverso via della Libertà. Un grosso progetto, che dovrebbe risolvere il problema del traffico, per il quale è stata ufficialmente avviata la gara per l'affidamento dei lavori. Chi vincerà l'appalto avrà circa tre anni per portare a termine il maxi intervento urbano. Si tratterà, in primis, di ricostruire il cavalcavia di via Torino dopo averlo demolito, creando un sovrappasso, una galleria e due rotatorie.

Il piano dell'intervento

Nello specifico, quindi, l'intervento prevede la demolizione di entrambe le rampe esistenti da e per via Torino; il transito dei veicoli sulla Strada regionale 11 a 2+2 corsie in viadotto al di sopra della nuova rotatoria di collegamento alla zona industriale di Porto Marghera; la realizzazione di una seconda rotatoria sopraelevata e la creazione di una rampa di discesa per il collegamento diretto per Venezia, oltre alla realizzazione di una rampa a doppio senso di marcia per il collegamento tra le due rotatorie e di una rampa a senso unico a raso per il collegamento Venezia-rotatoria a raso.

A scavalco della SR11

Il progetto, redatto dall'associazione temporanea di imprese costituita dalle società F&M Ingegneria Spa, Sogen Srl, Net Engineering Spa, G&V Ingegneri associati, ha per obiettivo la creazione, alla fine di via Torino, di un nuovo collegamento diretto tra Mestre e Marghera, a scavalco della Strada regionale 11, che garantisca anche la separazione dei flussi viari con caratteristiche diverse (traffico urbano da traffico industriale). L'intervento infrastrutturale sarà finanziato nella sua totalità, per un importo pari a 16.950.000 euro, dal Ministero dello Sviluppo economico, nell'ambito dell'«Accordo di programma per la riconversione industriale complessa di Porto Marghera», sottoscritto nel gennaio 2015 dallo stesso Ministero, con il Comune di Venezia, la Regione Veneto e l'Autorità portuale di Venezia.

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