Giovedì, 28 Ottobre 2021
Attualità Castello / Barbaria de le Tole

Ex Ospedaletto a Castello, un'interrogazione per stringere sul progetto di social housing

Il Consigliere Gasparinetti: «Un'occasione unica, la delibera, che resta in piedi fino al 2025, prevede un centinaio di appartamenti Ire tra Barbaria de le Tole e Fondamente Nove». Venturini: «Servono 50 milioni per realizzare il piano»

Un progetto di social housing del 1999, tra Barbaria de le Tole e Fondamente Nove a Castello, approvato nell'ambito del programma Starr di assistenza sociale territoriale dell'Ire (Istituzioni di ricovero ed educazione che nel 2020 sono confluite nell'Ipav assieme all'Antica Scuola dei Battuti). Si tratta dell'ex compendio dell'Ospedaletto, un'area di 86 mila metri cubi destinata a zona residenziale a canone calmierato, da una delibera adottata in giunta nel 2013 e approvata per scadenza dei termini nel 2015 per 120 appartamenti. Resterà in piedi fino al 2025 e ora con un'interrogazione il gruppo consiliare Terra e Acqua di Marco Gasparinetti ha chiesto di cogliere l'opportunità per la residenzialità. La discussione è avvenuta in VII commissione martedì.

Ire, nel tentativo di ripianare la sua situazione debitoria, ha alienato immobili spesso trasferendoli senza vincoli, anche ad uso ricettivo. L'albergo, avviato da Ire nella proprietà di Ca' di Dio, a San Zaccaria, è stato mal digerito dai gruppi a difesa della residenzialità di Venezia nel 2017, e tra questi il Gruppo 25 Aprile in cui militava Gasparinetti. «Un corteo di 2.500 persone sfilò contro l'albergo scandendo "mi no vado via" - ricorda il consigliere - Tuttavia l'hotel fu accettato perchè l'Ire assicurò che i proventi dell'albergo sarebbero serviti per il progetto di social housing all'Ospedaletto». La destinazione d'uso per le case ad affitti calmierati resterà fino al 2025. «Un'occasione per l'amministrazione», secondo Gasparinetti che prevede locazioni con l'obbligo di residenza.

«Nel 2017 ci confrontammo con l'Ente constatando che servivano 50 milioni di euro per realizzare i 120 appartamenti e rigenerare il tessuto sociale della zona - ha commentato l'assessore al Turismo Simone Venturini -. Ire si sta guardando intorno cercando partner pubblici o privati come Cassa depositi e prestiti. Per me all'ex Ospedaletto potrebbero starci anche agenzie internazionali o centri di ricerca». L'assessore all'Urbanistica, Massimiliano De Martin, in base ai risultati delle sue ricerche, ha messo un dubbio un ritorno dei tradizionali nuclei famigliari in centro storico pur in presenza di abitazioni convenienti. «Da vent'anni calano a favore di nuclei composti da una sola persona». Mentre i dati raccolti da Gasparinetti direbbero che un 30% di residenti nelle isole sarebbero stati spinti verso la terraferma negli anni '80 per mancanza di condizioni di vivibilità. «No - conclude il consigliere - a cambi di destinazione del compendio Ospedaletto per agenzie internazionali. Per quelle lo spazio c'è, ad esempio negli uffici giudiziari che resteranno vuoti per il trasferimento delle sedi nella cittadella della giustizia a piazzale Roma -. Mentre per i 50 milioni -: il sindaco Brugnaro ne ha chiesti 400 nel piano del Recovery per sistemare le case pubbliche».

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