Una 5 giorni sulla sicurezza a Venezia. Mose pronto per giovedì. Brugnaro: «Città espropriata»

L'evento al Lido dal primo al 5 novembre con tecnici ed esperti da tutto il mondo sul rischio e la prevenzione di eventi climatici e disastri. «Venezia è un esempio per la capacità di reagire a eventi stressanti»

Enrico Zio, professore al Politecnico di Milano e il sindaco Luigi Brugnaro

Si riunisce una volta ogni 8 anni ed è l'unione delle conferenze dell'associazione europea e americana sulla sicurezza e sul rischio: dal primo al 5 novembre la trentesima edizione annuale dell'evento Esrel 2020 Psam 15 (European Safety and Reliability Conference and the 15. Probabilistic Safety Assessment and Management Conference) si terrà al Lido di Venezia, al palazzo del Casinò. Ne hanno parlato martedì a Ca’ Farsetti il sindaco Luigi Brugnaro e il general chairman della conferenza, Enrico Zio, professore al Politecnico di Milano.

L'evento

Un tavolo globale, ha spiegato Zio, perché tratta trasversalmente oggetti come infrastrutture, impianti e sistemi nella visione di diverse industrie: trasporti, comunicazioni, manifattura, compreso il pericolo di pandemia e di eventi naturali come i sismi e le inondazioni. L'ottica è quella della capacità di prevenire e recuperare gli effetti dei disastri, lavorando sulle informazioni e sui rapporti di sicurezza per poterli tradurre in azioni di protezione. Ne fanno parte enti come il governo italiano, industrie quali Saipem, Enel, Cassa depositi e prestiti, Huawei e Fincantieri; università quali la Stanford della California, il Politecnico di Milano, l'università di Padova, centri di ricerca fra i quali Cnr e organi internazionali come la Nasa. Una comunità di attori coinvolti negli sforzi per affrontare i temi legati al rischio, alla sicurezza e alla resilienza e nell'esigenza di utilizzare la scienza a supporto della sostenibilità.

Venezia, «città della reazione»

In parte in presenza, con 800 partecipanti circa, e in parte da remoto, questa conferenza si terrà a Venezia, ha detto Zio, perché: «la città è un esempio per capacità di reagire agli eventi difficili e stressanti per le infrastrutture e la società. Il posto ideale dove portare la scienza a discutere sui sistemi di protezione». Interverranno esperti tecnici industriali e scientifici, amministratori delegati che affrontano rischi per i loro asset industrial del gas, in ambito energetico, delle telecomunicazioni, con lezioni sulle soluzioni e sull'impiego della tecnologia digitale e del 5G per evitare guasti di servizi e prevenire rischi e disastri ambientali.

Il Comune

«Il Comune crede moltissimo a questa chiamata alle armi - ha detto Brugnaro - da parte di scienziati, tecnici e imprese che vogliono mettere le loro mgliori pratiche a beneficio della sicurezza umana, dei centri storici e dell'ambiente. A Venezia abbiamo cominciato con le previsioni della control room al Tronchetto, costruita con l'impiego di alta tecnologia: esempio unico in Europa - ha detto il sindaco - Continuiamo sulle previsioni meteo con il nostro Centro di previsione che ha segnalato il rischio di una punta di acqua alta a 140 centimetri giovedì 15 ottobre. Ho chiamato il commissario Elisabetta Spitz e dovremo attivare il Mose, stiamo monitorando».

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Il Mose, «Città espropriata delle funzioni»

«Abbiamo dimostrato che il Mose funziona, abbiamo previsto l'acqua alta ma solleveranno le paratoie da Roma. È questa la questione - ha continuato Brugnaro - approvando l'Autorità per la laguna senza gli emendamenti chiesti, il Pd ha espropriato la città delle sue competenze sulla laguna. Non sono stati coinvolti né il Comune né la Regione sul livello della marea per alzare le dighe mobili, sul porto, sulle risposte che di solito si costruiscono nel rapporto politico, mediando e trovando soluzioni. Noi resteremo collaborativi - ha detto - ma è un furto vero e proprio, il contrario dell'autonomia, praticamente il ministro dei Trasporti nomina il presidente dell'Autorità sentiti il sindaco e il presidente della Regione: il che non vuol dire nulla», ha affermato Brugnaro.

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