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Ospedale Santi Giovanni e Paolo, archivio

Ospedale Santi Giovanni e Paolo, archivio

Conferenza stato-regioni, 330 milioni andranno alle Ulss del territorio

Tra i progetti finanziati c'è il restauro dell’ospedale di Dolo (40 milioni), dell’ospedale Civile Santi Giovanni e Paolo di Venezia (59,5 milioni), e l'adeguamento di quello di San Donà (6,2 milioni)

La sanità veneta può contare su nuovi investimenti per un totale di 330 milioni 156 mila euro: dalla conferenza stato-regioni è arrivato l'ok al riparto dei fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). I progetti veneti, che fanno parte di un elenco di priorità a suo tempo richiesto dal Cipe alla Regione, riguardano tutte le Ullss e l’Istituto Oncologico Veneto e, come previsto dalla normativa nazionale, sono rivolti particolarmente a programmi di adeguamento antincendio, adeguamento sismico e ammodernamento tecnologico.

Ulss3 e Ulss4

Tra i progetti finanziati c'è il restauro sanitario dell’ospedale di Dolo (40 milioni), il miglioramento sismico dei padiglioni Neurodermo, Mendicanti, Piastra Urgenza e Semerani, e il restauro sanitario dell’ospedale Civile Santi Giovanni e Paolo di Venezia (59,5 milioni). Mentre in riferimento all'Ulss4 Veneto Orientale c'è l'adeguamento sismico e antincendio dell’ospedale di San Donà di Piave (6,2 milioni).

Sanità e autonomia

«Siamo di fronte a un risultato vistoso – commenta il presidente della Regione Luca Zaia – che ci vede assegnare la quasi totalità dei fondi richiesti:. Anche in questa occasione, il Veneto dimostra tutte le sue capacità programmatorie, progettuali e gestionali, le stesse con le quali legittimiamo la nostra richiesta di autonomia, che significa mettere a frutto le proprie buone pratiche al servizio dei cittadini, e, sia chiaro, senza togliere niente a nessun altro. Questi fondi – aggiunge il governatore – sono stati ripartiti con la stessa formula del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, con una quota d’accesso per ogni Regione. La nostra è dell’8,25% e il nostro progetto di autonomia non va a intaccare di un euro ciò che spetta agli altri».

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