«Prima di essere imprenditori siamo genitori», Confindustria Venezia a sostegno della cura dei bambini

Donazione di 25 mila euro per colorare il reparto pediatrico dell'ospedale di Padova e rendere più "umane" le cure dei piccoli pazienti

«Prima di essere imprenditori siamo genitori». È così che il presidente di Confidustria Venezia, Vincenzo Marinese, ha presentato, con un forte coinvolgimento emotivo e una sorprendente vulnerabilità il nuovo progetto di sostegno economico e umano nei confronti del reparto pediatrico dell'ospedale di Padova. L'organizzazione veneziana ha, infatti, stanziato 25 mila euro per "dare colore" alla struttura pediatrica padovana e rendere, così, l'ingresso e la permanenza dei bambini e delle famiglie in ospedale un po' meno traumatica. Il progetto finanziato da Confindustria Venezia vuole riproporre un ambiente carico di colore e fantasia con stanze dedicate al gioco, al disegno e all'interattività affinché il bambino possa sentirsi più a casa anche nel momento in cui dovesse trovarsi a combattere una malattia o subire un'operazione. I lavori di ristrutturazione e dipintura delle sale del reparto pediatrico sono prefissati per essere conclusi entro la prossima primavera per poter dare, così, l'opportunità a tutti i bambini costretti a varcare la soglia ospedaliera di poter vivere un'esperienza che non vada a minare la loro futura formazione psicologica. I pazienti in età pediatrica, infatti, rischiano di portarsi dietro piccoli e grandi traumi apparentemente invisibili da bambini ma che in età adulta possono ripresentarsi e andare a minare la propria serenità e il proprio contributo alla vita nella società. Un lavoro di dipintura di pareti diventa così un modo per impattare la società del futuro in modo positivo e per rendere una struttura ospedaliera un punto di riferimento per tutto il territorio della regione e del nord-est italiano. 

«L'ospedale pediatrico padovano conta 18 reparti, 300 posti letto, 25 mila accessi al pronto soccorso e 10 mila ricoveri l'anno e 10 mila ricoveri significano 10 mila bambini e 10 mila famiglie che varcano una soglia ed entrano in una struttura che vivono come incubo psicologico e trauma emotivo - commenta il vicepresidente di Fondazione Salus Pueri, Giorgio Perilongo - e noi come tessuto economico dobbiamo dare tutto il sostegno possibile». 

Confindustria Venezia scende quindi in campo con un sostegno economico volto all'umanizzazione delle cure ospedaliere ma, ancor di più, si pone come esempio per le altre realtà industriali ed economiche del territorio che, si auspica, possano prendere spunto dal proprio gesto e proporre ulteriori donazioni e contribuiti per l'ospedale.

«La nostra non vuole essere un'autocelebrazione - sottolinea Vincenzo Marinese durante la conferenza stampa - né una forma di solidarietà o mecenatismo, è un dovere che noi abbiamo l’obbligo di rispettare e ci auguriamo che questo senso del dovere si estenda anche al di là della nostra realtà e vada a toccare la maggior parte del tessuto industriale della regione». 

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