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Martedì, 31 Gennaio 2023
Attualità

Consiglio comunale in via telematica, il «No» del Partito Democratico e opposizione

Da giovedì andranno in discussione in commissione modifiche al regolamento per lo svolgimento delle sedute. Il Pd e la minoranza mettono le mani avanti: «L'on line deve restare un'eccezione»

Vanno in discussione in commissione da domani, giovedì, alcuni cambiamenti relativi allo svolgimento del Consiglio comunale in modalità telematica, proposti dalla maggioranza. Durante l'ultima seduta tutti i gruppi di opposizione e alcuni consiglieri di maggioranza avevano seguito il Consiglio on line ma decidendo di portarsi il loro computer a Ca' Farsetti, per essere presenti materialmente in Comune e dare un segnale della volontà di tornare a riunirsi in presenza. Tra i gruppi in prima linea c'era il partito Democratico che oggi, con il capogruppo Giuseppe Saccà, chiede che la bozza delle modifiche al regolamento per lo svolgimento del Consiglio, proposta dalla maggioranza, venga riscritta.

«Si può parlare di un caso Venezia? - Scrive Saccà - Assolutamente sì, perché i lavori di commissioni e Consiglio si svolgono ancora a distanza. Caso più unico che raro. E non dobbiamo dimenticarci dei lavori delle diverse Municipalità. Ciò sta comportando un deterioramento della vita democratica e un allontanamento sempre più marcato tra istituzioni e cittadini. Si tratta in pratica di un lento ma inesorabile abbandono dei luoghi istituzionali che compromette giorno dopo giorno i meccanismi democratici e della partecipazione nel nostro Comune».

I cittadini

La bozza di regolamento per il capogruppo concederebbe una discrezionalità enorme alla presidenza che può arrivare a disporre il numero di consiglieri in presenza. «Unica nota positiva - continua - è la possibilità per i consiglieri di partecipare da remoto per meglio conciliare i tempi familiari, quali maternità e paternità o assistenza a disabili che avevamo proposto ancora mesi fa come Partito Democratico (anche se bisognerà essere più precisi e restrittivi rispetto all’attuale formulazione del testo voluto dalla maggioranza ). Non siamo contrari inoltre alla modalità mista per chi dovesse contrarre il covid o fosse soggetto alla quarantena ma nulla di più: la partecipazione a distanza per motivi sanitari deve essere l’eccezione e non diventare la regola. Senza dimenticare la partecipazione dei cittadini. Ca’ Loredan-Ca’ Farsetti è stata dotata di un sistema che permette la modalità mista ma le sale consigliari delle municipalità? Ogni altra scelta che de facto ne penalizzi ancor di più la partecipazione in presenza troverà la nostra ferma opposizione».

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