L'impegno a ridurre la plastica alle sagre paga

Contributi agli organizzatori degli eventi che la sostituiscono con materiale compostabile o biodegradabile

La festa di San Piero de Casteo

L'impegno a ridurre l'utilizzo di plastica e la produzione di rifiuti a feste e sagre ha una contropartita. Una delibera della giunta comunale, riunita mercoledì a villa Erizzo a Mestre, stabilirà infatti punteggi e criteri per partecipare a un bando che attribuisce contributi finanziari agli organizzatori degli eventi, se evitano di usare stoviglie monouso di plastica.

Il regolamento

Le stoviglie possono essere di materiale compostabile o biodegradabile. Gli organizzatori dovranno anche garantire una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Il contributo verrà quantificato in funzione delle azioni attuate di riduzione dei rifiuti, con particolare riferimento alla plastica. «Il Comune di Venezia ha inserito nel nuovo regolamento di polizia urbana l'obbligo, dal 1 gennaio 2021, per tutti coloro che sono titolari o gestiscono attività commerciali, artigianali o di pubblico esercizio, che vendono o somministrano cibi e bevande per asporto, di utilizzare contenitori e stoviglie monouso biodegradabili. Lo abbiamo fatto aderendo, lo scorso luglio, all’iniziativa Plastic Free Challenge lanciata dal ministero dell’Ambiente, e lo abbiamo ribadito con la delibera di ottobre 2018 con la quale abbiamo aderito al codice etico Charta Smeralda per la salvaguardia del nostro mare e la protezione degli ecosistemi marini e costieri – dice l'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin - dobbiamo indirizzare la nostra battaglia ad eliminare le plastiche usa e getta che tanto stanno danneggiando il nostro ecosistema». 

L'appalto in Comune

«Peccato che - aveva spiegato qualche giorno fa la capogruppo del Pd, Monica Sambo - avendo dato mandato a Ca' Farsetti di liberare gli uffici dell'amministrazione e delle partecipate dalla plastica usa e getta, dopo la pubblicazione della gara d'appalto per i distributori automatici ci siamo accorti che dei nove criteri di valutazione solo uno riguardava i temi della delibera plastic free. Alle buone pratiche di tutela ambientale il Comune ha dedicato al massimo 5 punti, su 70 disponibili in totale. Una presa in giro - ha detto Sambo - per l’ambiente e per chi ha votato la delibera».

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