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Contributo d'accesso a Venezia, sabato e domenica ultimi due giorni di ticket (per il 2024)

Si avvicina la fine della sperimentazione. Il piano dell'assessore Venturini per il futuro prossimo: «Venezia deve costare di più»

Sabato 13 e domenica 14 luglio finiscono le 29 giornate di sperimentazione del contributo d'accesso a Venezia. Il provvedimento unico al mondo, voluto dall'amministrazione cittadina, che prevede che i visitatori giornalieri non veneti, che non alloggiano nel comune di Venezia e che non hanno amici o parenti in città paghino 5 euro per entrare nel centro storico (dalle 8.30 alle 16), mentre tutti gli altri visitatori si debbano registrare in un portale. Terminata questa prima fase della sperimentazione, sarà da vedere quali misure metterà in campo l'amministrazione per i mesi a seguire: nel frattempo, biglietterie e varchi rimarranno inattivi per qualche mese.

Da lunedì inizierà quindi il tempo dell'analisi dei dati. I numeri hanno parlato fin da subito di un numero di paganti superiore alle aspettative del Comune, dai 23600 del 26 aprile (secondo giorno di sperimentazione) ai 10500 di domenica scorsa, a fronte di 100-120 mila esenti registrati al giorno (veneti, ospiti nelle strutture ricettive, lavoratori, parenti, amici...). Gli incassi arriveranno a circa 2,2 milioni di euro a fronte di una spesa prevista (steward, strutture, campagne informative) di circa 3 milioni: era stato messo in conto fin dall'inizio che per quest'anno la misura sarebbe stata in perdita.

Il futuro

Potranno essere rivisti, nel 2025, orari, giornate e anche modalità del contributo d'accesso, che come dichiarato da sempre anche dal sindaco Luigi Brugnaro dovrà essere sottoposto a modifiche e aggiornamenti. L'amministrazione ha comunque ribadito, a fronte dell'alto numero di visitatori disposti a pagare, che la linea sarà quella di alzare il costo del contributo (la legge vigente prevede di poterlo fare fino a 10 euro). Ieri è stato l'assessore al Turismo Simone Venturini, ai margini di un evento sul Giubileo 2025, a ribadire: «Venezia è ancora troppo a buon mercato. Penso a un contributo d'accesso in versione rafforzata per mettere freno all'eccesso di turismo. Non è un dramma che il turista paghi di più». Una linea che era già stata annunciata il mese scorso dall'assessore Michele Zuin. La connessione tra un maggiore costo d'entrata e un calo dei visitatori è e sarà oggetto di dibattito.

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