I cantieri edili sono sicuri in base ai risultati dei controlli

Dalla ripresa del 4 maggio fino ai primi di luglio effettuate 171 verifiche: il 42,1% delle ditte è in regola; il 49,7% ha evidenziato qualche carenza. L’8,2% è stato inadempiente

Cantieri edili, archivio

Dalla ripresa dei cantieri il 4 maggio, fino ai primi di luglio, il centro edili Venezia ha effettuato 171 controlli soprattutto dell’area centrale della provincia e del Veneto orientale: il 42,1% dei cantieri è risultato in regola; il 49,7% ha evidenziato qualche carenza pur nel sostanziale rispetto dei protocolli; per contro, solo l’8,2% delle ditte è stato inadempiente. «Esito delle visite più che confortante», commenta il presidente di Ceve (Centro Edili Venezia) Cristiano Perale. «Grande impegno da parte delle imprese», per il presidente di Ance Venezia Giovanni Salmistrari.

Gli esiti

Le visite hanno riguardato diverse tipologie di cantieri, spiega Perale, in prevalenza nuove costruzioni e ristrutturazioni. Soprattutto si sono concentrate su cantieri di piccole dimensioni: oltre il 76% con un numero di operai tra 1 e 5 e quasi il 50% di importo non superiore a 500.000 euro. Una dimostrazione, sottolinea Salmistrari, «da un lato della maturità e consapevolezza della stragrande maggioranza delle imprese, dall’altro dell’efficacia dell’azione di informazione e di formazione che il sistema associativo (sia Ance, sia Ceve) ha messo in campo sin dal primo giorno dell’emergenza sanitaria. Il rispetto dei protocolli – prosegue Salmistrari – ha comportato per le imprese la necessità di far fronte a significativi investimenti non solo in termini di dispositivi di protezione individuale e di sanificazione delle attrezzature e degli ambienti di lavoro, ma anche di dotazione di strutture (bagni, area mensa, spogliatoi) adeguate alle nuove necessità, cosa che in molti cantieri, specie i più piccoli, è realizzabile con gravi difficoltà logistiche e con costi molto elevati».

Il comitato anti Covid

Nei giorni scorsi è stato siglato tra Ance Venezia e le organizzazioni sindacali dei lavoratori l’accordo per l’istituzione del Comitato territoriale anti Covid-19, previsto dai protocolli nazionali, con funzione di supporto a imprese e lavoratori nell’osservanza delle prescrizioni per il contrasto del virus. Un supporto ancor più importante considerato che nella provincia di Venezia il settore è caratterizzato da un alto numero di micro e piccole imprese, che non di rado, da sole, faticano a far fronte a tutti gli adempimenti previsti dalle normative.

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