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Barchini oltre i limiti e traffico acqueo: "Contro il moto ondoso controlli dall'alto con i droni"

La proposta è della Consulta LagunaMedia, attraverso il portavoce Cuman: "Nel corso del fine settimana troppe infrazioni nel canale di San Secondo. Problemi al canale di Tessera"

"Contro il moto ondoso usiamo i droni, le telecamere sarebbero subito danneggiate". L'idea è di Paolo Cuman, portavoce della Consulta LagunaMedia, che mette nel mirino quanto accaduto nel corso dello scorso fine settimana, quando sono state tante le segnalazioni di imbarcazioni che sono sfrecciate nel canale di San Secondo a velocità superiore al limite. I problemi del moto ondoso, poi, riguardano anche il canale di Tessera, percorso da numerosi natanti da e per l'aeroporto: "Questo non è un fenomeno passeggero, è una realtà quotidiana ormai incontrollata e all'apparenza incontrollabile - commenta Cuman - le pattuglie sono scarse e non intervengono con la frequenza e la severità necessaria, il traffico sul Canale di Tessera causa, oltre che pericolo, sta causando danni irreparabili ai fondali lagunari". 

Controllo dal cielo

Per questo motivo la consulta ha lanciato l'idea di un controllo "volante": "Ci sono pochi controlli ed è prevalente la mancanza di rispetto dei limiti fissati - continua Cuman - Barchini condotti da ragazzi appena maggiorenni sfrecciano a velocità assurde, magari visti con condiscendenza da parte di altri diportisti memori delle loro giovanili spericolatezze".

"Le telecamere verrebbero oscurate"

Se l'amministrazione comunale ha annunciato un rinnovo della "flotta" della polizia locale, in chiave operazione "onda zero", la Consulta LagunaMedia lancia una proposta che già in passato aveva fatto capolino specie per quanto riguarda i controlli antiabusivismo sull'arenile jesolano: "Eventuali telecamere verrebbero certamente oscurate o disattivate alla prima occasione utile - conclude Cuman - ma pensare ad esempio a dei droni appositamente attrezzati, con una spesa relativamente bassa e con poco personale, si riuscirebbero a controllare chilometri di canali e ridurre notevolmente le infrazioni al codice di navigazione". 

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