Giovedì, 21 Ottobre 2021
Attualità Campo San Geremia

Una grande manifestazione a Venezia per l'emergenza climatica

Il ritorno del movimento Fridays for future: centinaia di studenti si sono radunati a piazzale Roma e hanno marciato fino a campo San Geremia

Diverse centinaia di persone, soprattutto giovani studuenti, hanno percorso oggi le calli di Venezia per una manifestazione che richiama l'attenzione sull'emergenza climatica: è il sesto "sciopero globale" di Fridays for future, il movimento ambientalista internazionale ispirato da Greta Thunberg. Il corteo è partito alle 9 da piazzale Roma e ha avuto varie tappe, ma è stato fermato molto prima della destinazione prevista, il municipio di Ca' Farsetti.

Le tappe del corteo

«Davanti alla stazione - riepilogano gli organizzatori - abbiamo disegnato le nostre sagome per terra per simboleggiare quanto il valore delle nostre vite non venga preso in considerazione. Un'altra tappa del nostro percorso è stata davanti alla sede della Rai, dove abbiamo voluto denunciare il mondo dei media mainstream, che da sempre portano avanti una narrazione tossica della crisi climatica. Purtroppo ci è stato negato di arrivare a Ca' Farsetti per portare le nostre voci al Comune e sul ponte di Rialto. Abbiamo attraversato il ponte degli Scalzi e il corteo poi si è concluso in campo Santa Margherita, dove abbiamo avuto un momento di discussione e dibattito».

L'urgenza del cambiamento

Una giornata che ha dato voce ancora una volta all'urgenza di una riconversione ecologica, rivolgendosi soprattutto a istituzioni, governanti e amministratori. I ragazzi hanno ribadito la gravità della situazione climatica e «la centralità di noi giovani, in quanto prima generazione che vivrà in maniera sconvolgente le conseguenze della crisi». «Non abbiamo più tempo da perdere - hanno detto i manifestanti al megafono - le comunità chiedono e praticano il cambiamento ogni giorno. Non possiamo essere inascoltati e ignorati, questa è un'onda di persone che vogliono salvare i propri territori».

Critiche all'amministrazione

«Oggi - hanno aggiunto, facendo riferimento specifico alla città di Venezia - questa marea doveva arrivare fin sotto il comune, a Ca' Farsetti, per indicare le responsabilità dell'amministrazione locale nella crisi climatica. Venezia in pochi decenni sarà sommersa dall'acqua e il comune che fa? Promuove nuovi scavi di canali, progetta l'apertura di nuove linee di incenerimento, pianifica progetti di cementificazione». Il prossimo appuntamento è un'assemblea prgrammata per martedì 28 settembre in piazzetta Coin alle 16.

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