In Veneto le concessioni non vanno vissute come la fine dell'emergenza

Fioristi chiusi ma vivai aperti. Negozi di vestiario per bambini e cartolibrerie due giorni a settimana, non nei prefestivi. Spiagge: «Un opinion leader per rilanciare il sistema turistico»

Luca Zaia nella conferenza di Pasquetta con gli assessori Lanzarin e Bottacin

«La Pasqua è andata bene, non ditemi di aver visto gente in strada». Rassicura il presidente del Veneto Luca Zaia, mentre illustra, nel giorno di Pasquetta, l'ordinanza della Regione che entrerà in vigore dalla mezzanotte e un minuto del 14 aprile e resterà valida fino al 3 maggio compreso. «Se ci siamo trovati nella condizione di rincorrere un lockdown, non più di fatto esistente? Lo confermo» dice Zaia, ma le disposizioni richiamano al senso di responsabilità perché, spiega il governatore, «da 1 a 10 la probabilità di tornare a velocizzare il contagio da Covid-19, è pari a 8».

La simulazione

«L'emergenza non è finita - ribadisce - La prova è che le relazioni sociali, sempre ridotte al necessario, devono avvenire a una distanza non di uno, ma di 2 metri. Una simulazione scientifica giapponese del propagarsi delle particelle di uno starnuto in ambiente chiuso, infatti, ha dimostrato come restino nell'aria che tutti respirano per 20 minuti, in caso di mancata apertura delle finestre. Un video che il governatore ha chiesto di diffondere. «Teniamoci a mente i dati di oggi, 13 aprile, Pasquetta - dice Zaia - e alza i cartelli con le cifre: 1427 ricoverati e 245 in Terapia intensiva - Si fa presto a capire, nel giro di qualche settimana, quali siano gli effetti di questo percorso. I veneti - dice - sono un popolo eccezionale. Abbiamo tutti i dati dei tracciati con le celle telefoniche: i numeri registrati danno 4 milioni e 644 mila spostamenti in meno. Domani più persone andranno a lavorare, perciò dobbiamo pensare a mettere in sicurezza chi si sposta», ribadisce.

Mercati e trasporti

Confermata la chiusura dei supermercati alla domenica e nei festivi. Nei mercati a cielo aperto ai banchi dell'alimentare si affiancheranno quelli dell'abbigliamento per bambini da zero a 6 anni. I negozi di questi abiti per piccoli, assieme alle cartolerie e librerie, esclusivamente dedicati a questi prodotti, potranno aprire due giorni a settimana, non nei prefestivi e festivi. I mercati avranno i varchi, come in precedenza, i controlli all'interno, e ci sarà l'obbligo di mascherine e guanti per gli esercenti e i clienti, con i due metri di distanza nello stazionamento. Due metri anche nelle code fuori dai supermercati, dove l'attesa prevede già guanti e mascherine, che vanno indossati poi all'interno. Negli spostamenti dalla propria abitazione privata dovranno essere usati mascherina e guanti, o gel, o altra soluzione igienizzante. Nel trasporto pubblico locale resta tutto come in precedenza, su treni, autobus, vaporetti. 

Uscite individuali

Tolto il limite dei 200 metri di distanza imposti per le passeggiate fuori dalla propria abitazione, è possibile fare attività sportiva e camminate purché individuali, salvo i casi di accompagnamento di minori e persone non autosufficienti. L'attività fisica concessa dovrebbe comunque prevedere la mascherina, quindi non si tratta di un allenamento tipo preparazione atletica e avviene in prossimità dell'abitazione e nel rispetto della distanza di 2 metri. Niente barbecue di gruppo il 25 aprile e il primo maggio. Possibili solo sulla proprietà e per nucleo famigliare, o fra residenti con lo stesso spazio in comune, dove si suppone la cerchia epidemiologica sia sempre la stessa. Niente vicini di pianerottolo, parenti, amici, genitori. 

Negozi, banche, ecocentri

Distributori automatici sono negli uffici autorizzati, sì ai distributori di acqua, latte e prodotti di parafarmacia ma senza creare assembramenti. Gli esercizi di apparecchi elettronici, telefonici, e fotografici sono chiusi alla domenica e nei giorni festivi. Ok alla consegna a domicilio di prodotti finger food e bevande per gli aperitivi. Previste attività bancarie, assicurative, degli studi professionali e delle poste, ma su appuntamento e comunque per tutte le attività vanno applicati gli accordi definiti con le parti sociali per il settore. Gli Spisal aumenteranno i controlli e sono previste misurazioni della temperatura corporea in tutte le aziende. Fiorerie chiuse, con consegne a domicilio, vivai invece aperti, per la deperibilità della merce. È possibile svolgere attività di giardinaggio in aree pubbliche e private e nelle zone a concessione come le spiagge. Si potrà andare in ecocentro a depositare gli ingombranti. 

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Spiagge

«Voglio pensare che la stagione balneare sia persa - dice Zaia - Bisogna avere il supporto degli influencer e informare i cittadini della disponibilità di fare una bella esperienza nelle spiagge venete e in montagna. Ogni paese ha un opinion leader, non c'è bisogno di fare nomi. Volete un esempio di sistema turistico lanciato in questo modo? Formentera», dice Zaia. Mascherine e guanti diventeranno la normalità dice Zaia, pensando a una fase 3 dell'emergenza coronavirus, «c'è già un  gruppo di lavoro all'opera sui prossimi mesi, non dimentichiamo che stiamo parlando di virus di cui è normale prevedere sia un ritorno, sia il manifestarsi di altre forme». Dalla pandemia in poi sarà impossibile non organizzare le collettività in forme che non tengano conto.

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