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L'ospedale di Chioggia, punto vaccini per gli ottantenni del posto

L'ospedale di Chioggia, punto vaccini per gli ottantenni del posto

Il calendario delle vaccinazioni anti Covid agli anziani classe '41

Tutte le date e le sedi dell'Ulss 3 e dell'Ulss 4. Si comincia lunedì 15 febbraio e si prosegue per due settimane. Dal 22 del mese tocca anche agli anziani nati nel '40

Gli anziani classe '41 sono pronti al vaccino contro il Covid-19: quelli del territorio dell'Ulss 3 riceveranno l’iniezione a partire da lunedì prossimo e saranno tutti vaccinati nel giro di due settimane. Ognuno di loro riceve l'invito scritto con indicati una data, un orario e un luogo: in questa fase ci sono 11 sedi vaccinali. Una settimana dopo, quindi da lunedì 22 febbraio, toccherà agli anziani nati nel '40; poi, di settimana in settimana, si convocheranno anche gli altri, salendo progressivamente d’età: «Il servizio sanitario lavora per offrire il vaccino nel tempo più breve possibile - commenta il direttore Giuseppe Dal Ben -. Lo farebbe con tempi più stretti, ma deve operare tenendo conto del numero di dosi che ci vengono via via consegnate».

Le sedi e gli appuntamenti

Gli ottantenni di Santa Maria di Sala e di Pianiga hanno  appuntamento lunedì 15 febbraio, a Villa Farsetti di Santa Maria di Sala; nello stesso giorno si comincia anche a Chioggia, al punto prelievi dell'ospedale locale, e si prosegue nelle giornate di martedì 16 e mercoledì 17. Da martedì 16 a mercoledì 24 al punto prelievi di Favaro Veneto vengono vaccinati gli anziani dell’area di Mestre. Da mercoledì 17 a sabato 20 i cittadini di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè all’ospedale di Noale; giovedì 18 gli ottantenni di Marcon e Quarto d’Altino al palazzetto dello sport di Marcon.

Gli ottantenni del centro storico di Venezia sono vaccinati al punto prelievi dell’ospedale Civile nelle giornate di venerdì 19, sabato 20, giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27. Quelli di Dolo, Fiesso d’Artico, Mira e Stra al palazzetto dello sport di Dolo da lunedì 22 a giovedì 25; quelli di Mirano e Spinea al palazzetto dello sport di Mirano mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26. Per gli utenti di Camponogara, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Fossò e Vigonovo l'appuntamento è per venerdì 26 al palazzetto dello sport di Camponogara. Si chiude con gli utenti invitati nella giornata di sabato 27: quelli di Cavarzere e Cona, che ricevono il vaccino nella cittadella sanitaria di Cavarzere, e quelli del Lido di Venezia, al padiglione Rossi.

Vaccinandi all’appello: ottantenni e non solo

Tutti i circa 6.300 utenti nati nell’anno 1941 e appartenenti al territorio dell’Ulss 3 sono stati invitati al loro appuntamento con il vaccino attraverso una lettera. In futuro potrebbero essere attivati altri punti di vaccinazione. Per gli anziani che non potranno recarsi a ricevere il vaccino, e certificheranno l'impossibilità, l'Ulss 3 organizzerà la vaccinazione a domicilio. Quanto alle altre categorie in attesa, è già partita la vaccinazione dei disabili nelle strutture protette, che proseguirà nei prossimi giorni; nel frattempo  si stanno costruendo i programmi dedicati ad altre categorie fragili, a partire dagli oncologici, e delle categorie protette e socialmente esposte.

Nell'Ulss 4

Anche l'Ulss 4 sta inviando in questi giorni circa 2000 lettere alla popolazione ottantenne, sempre classe 1941, per la somministrazione della prima dose di vaccino anti-covid. Le lettere di invito contengono, oltre a data e sede della vaccinazione, anche un consenso informato da sottoscrivere, una scheda anamnestica e informazioni generali. Si inizia, anche nel Veneto orientale, lunedì 15 febbraio. Questa la programmazione: il 15, 16, 17, 18 e 19 febbraio vaccinazioni negli ambulatori di via Girardi a San Donà di Piave; il 18, 20, 21, 22, e 23 febbraio all’ex silos di Portogruaro, il 19, 20 e 22 febbraio al PalaInvent di Jesolo. Agli anziani impossibilitati a recarsi nelle sedi la vaccinazione verrà effettuata al domicilio. Il dipartimento di prevenzione sta lavorando con i sindaci all'identificazione e all’allestimento di altre sedi.

«Per facilitare la vaccinazione - spiega il direttore del dipartimento di prevenzione, Lorenzo Bulegato - si invitano gli ottantenni a recarsi nelle sedi vaccinali poco prima dell'orario indicato nell’invito, portando con sé la scheda anamnestica compilata e indossando indumenti che permettano di scoprire facilmente il braccio. Si ricorda inoltre a chi è positivo di non effettuare la vaccinazione e di comunicarlo al numero di telefono indicato nella lettera di invito».

A oggi sono in tutto 8251 le dosi somministrate e 3876 i soggetti rientranti nella “fase 1A” (personale medico e sanitario, personale ed ospiti delle strutture socio-sanitarie territoriali) che hanno ricevuto le due dosi vaccinali. Dal 15 febbraio inizia la “fase 1B”, con la popolazione ottantenne, e dal 22 febbraio, con quella ottantunenne, dopodiché si passa ai più anziani. Anche la “fase 2”, sempre compatibilmente alla disponibilità dei vaccini, inizierà il 22 febbraio: riguarda i soggetti fragili (particolari condizioni patologiche, oncologici, trapiantati, in attesa di trapianto, altri), i lavoratori dei servizi essenziali e la popolazione dai 60 ai 79 anni.

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