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Dalla DAD alla consulenza online. Come un ottico veneziano ha interpretato il distanziamento sociale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Alessandro De Lorenzo originario di Pieve di Cadore, ma residente in centro storico a Venezia dove svolge la professione di ottico nel proprio negozio aperto undici anni fa; dall’acqua “granda” del 12 novembre 2019 in poi ha dovuto adottare diverse strategie per fronteggiare al meglio lo scenario imposto dalla pandemia in una città dove l'economia locale è basata quasi esclusivamente sul turismo. Appena annunciato il primo lockdown, Alessandro ha organizzato una colletta su Gofundme, raccogliendo offerte, non a fondo perduto: le ha accettate come acconti su acquisti futuri. Al momento di spenderli, gli stessi crediti ai donatori sarebbero valsi il 35% in più di quanto versato; questo per contraccambiare la generosità. La campagna, in due settimane, ha coperto le spese dei due mesi, nei quali per senso civico l’ottico ha deciso di non aprire al pubblico, anche se per legge avrebbe potuto farlo. Per rimanere in contatto con i clienti vicini e lontani, ogni giorno si connetteva in diretta su Instagram, curandosi molto più delle relazioni, piuttosto che della merce in vendita. In maniera analoga, sul sito del negozio, scrive un blog in inglese per il quale di ogni post registra una traccia audio in italiano. L’idea di sfruttare la tecnologia impiegata nella didattica a distanza per il proprio lavoro, invece, gli è venuta quando un numero sempre crescente di clienti, soprattutto americani impossibilitati a viaggiare, iniziava a chiedere consulenze via internet. Richieste che inizialmente, ha evaso photoshoppando gli occhiali direttamente su una foto del viso che gli interessati gli inviavano e successivamente ha pensato di proporre le consulenze in diretta via webcam. “Ho strutturato un nuovo servizio con metodo, ma non in maniera standardizzata. Ogni contatto per me rappresenta una persona reale, non semplicemente un indirizzo di posta elettronica. Malgrado la distanza, vorrei mantenere vivo il rapporto umano e di fiducia che si instaura tra il consumatore e il professionista e trasmettere un po’ dell’atmosfera che caratterizza Boudoir. In questi anni di lavoro a Venezia ho capito che sono le persone il mio “core-business” e in quanto tali voglio offrire loro il miglior servizio possibile e la spontaneità di un sorriso”. Per prenotare la chiamata su Zoom viene richiesto un deposito di 5 euro che poi viene restituito; si prenota direttamente sul sito www.boudoir.venice.it: Solitamente Alessandro si prepara alla “diretta” contattando il cliente qualche giorno prima, per conoscerne gusti ed esigenze, in modo da ottimizzare i trenta minuti della consulenza virtuale. In alternativa alla “prova virtuale“, che si può svolgere interamente da remoto per concludersi eventualmente con l’acquisto online, chi invece necessitasse anche del test dell’efficienza visiva può riservare un’ora nel negozio di Calle Lunga San Barnaba, sempre dalla sezione servizi del sito o via telefono. Autore: Alessandro de Lorenzo tel.041.2410192 Boudoir Galleria ottica www.boudoir.venice.it instagram boudoir_venice"

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