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Sale la curva dei contagi, aumentano i positivi senza sintomi: la situazione in provincia | VIDEO

I dati aggiornati al 12 agosto delle aziende sanitarie Ulss3 e Ulss4. Pronto il piano per l'autunno. Il Veneto orientale fa il tampone al personale delle scuole

 

I dati di Ulss 3

«Il virus c’è, è presente, circola ancora ma non si registrano più i picchi di inizio primavera»: il dg dell'Ulss 3 Giuseppe Dal Ben traccia il quadro della situazione contagi dal quartier generale di via Don Tosatto a Mestre, giovedì 13 agosto. Dal 7 luglio la curva dei positivi è risalita: attualmente sono 146, dei quali 113 italiani e 33 stranieri. I contatti in sorveglianza sono 464. L’azienda sanitaria presenta oggi 2,3 casi di positività ogni 10 mila abitanti (il 2 luglio erano 0,1). Fra i positivi si è registrato un abbassamento dell’età media da 60 a 40 anni e una diminuzione della sintomatologia: il 72% dei positivi non ha sintomi. I pazienti ricoverati nel territorio della Serenissima sono 9, di cui otto all’ospedale di Dolo e uno all’ospedale di Chioggia. Nessun paziente si trova in terapia intensiva dallo scorso 31 maggio. I guariti, ad oggi, sono 1.694. 

I casi

Ventisette i focolai, 9 dei quali spenti, individuati da fine luglio: 15 autoctoni e 12 originati fuori Ulss 3, di cui 6 importati dall’estero. Ai sei focolai d’importazione si aggiungono 8 casi singoli di positività arrivati sempre dall’estero, precisamente da paesi quali Moldavia, Croazia, Grecia e Spagna. Ad oggi sono stati effettuati 138.485 tamponi, dei quali il 2,4% sono risultati positivi. «Incoraggianti i dati riguardanti gli esiti dei test rapidi: 833 positivi su 42.769 esami effettuati», dice Dal Ben.

Dopo aver lanciato la campagna che offre il tampone gratuito e senza appuntamento alle badanti, al dipartimento di prevenzione di piazzale Giustiniani, a Mestre, se ne sono presentate 134, di cui 88 rientrate dall’estero. «Invito tutte le famiglie a spingere queste assistenti a venire a fare il tampone - ha esortato Dal Ben - Abbiamo anche avviato contatti con la comunità bengalese, romena e moldava per la diffusione capillare di video e messaggi che chiedono di rivolgersi ai nostri servizi in caso di dubbi e presenza di sintomi».

Il piano per l'autunno

Per quanto riguarda una possibile seconda ondata del virus, Ulss 3 interverrà attivando un potenziamento delle strutture ospedaliere, come previsto dal nuovo piano emergenziale di sanità pubblica: 92 posti letto in terapia intensiva, 83 in pneumologia e 155 in malattie infettive. Nei Pronto Soccorso saranno predisposte aree pre-triage distinte (come già avviene all’ospedale dell’Angelo), aree di attesa e ambulatori dedicati a pazienti sospetti in attesa di tampone, percorsi specifici per pazienti Covid, mezzi di soccorso e barellati. Per quanto riguarda l’assistenza nasceranno anche le figure del geriatra territoriale e dell’infermiere di famiglia, che farà da ponte tra il medico di base e il nucleo familiare.

I dati di Ulss 4 Veneto orientale

Anche in Ulss 4 i casi di contagio sono in leggero aumento, con un abbassamento generale dell’età media: «Registriamo qualche focolaio ma è tutto sotto controllo  –  ha spiegato il direttore generale dell’Ulss 4, Carlo Bramezza – Uno dei punti più delicati è stata la gestione degli immigrati nella sede jesolana della Croce Rossa, dove sono stati trasferiti i 42 ospiti positivi al virus in altra struttura territoriale, isolandoli dagli altri immigrati». Attualmente sono 77 gli ospiti presenti nella sede jesolana di via Levantina e, di questi, i 5 casi positivi si stanno negativizzando: questa mattina 4 contagiati hanno prodotto un tampone negativo e, se questo verrà confermato nuovamente, saranno dichiarati guariti.

«Il focolaio più grosso era quello della Croce Rossa Italiana che comunque si sta spegnendo – ha confermato il direttore sanitario del dipartimento di prevenzione, Maria Grazia Carraro – Altri casi riscontrati sono invece di importazione e ampliati ai familiari o a stretti conoscenti; ora tutti sono in isolamento. Tenendo conto che i nostri operatori effettuano sul territorio una media giornaliera di 450 tamponi, la situazione è pienamente sotto controllo». Dal 1 al 12 agosto sono 26 le persone risultate positive al contagio: di queste, 7 sono rientrate da paesi esteri dove probabilmente hanno contratto il virus ed altre 3 sono domiciliate fuori provincia ma residenti nel Veneto orientale, dove sono poste in isolamento fiduciario. Complessivamente sono 144 le persone attualmente poste in isolamento domiciliare. Ad oggi sono stati effettuati circa 8.000 tamponi, tutti negativi. In previsione dell’avvio dell’anno scolastico a inizio settembre, Ulss4 inizierà a effettuare il tampone al personale docente.

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