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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Capodanno a Venezia, tra disdette e incertezze

Confesercenti: «Dopo la festa di Capodanno,  temiamo un grande vuoto che costringerà molte attività a chiudere per qualche settimana»

Bar e ristoranti sono al lavoro con i preparativi per la serata più importante dell’anno, la maggior parte dei locali sta ricevendo qualche disdetta che fortunatamente viene rimpiazzata quasi subito. «A meno di novità dell’ultimo momento, la capienza per il 31 dicembre si attesterà attorno al 50%. Il dato non sarebbe male se non fosse che stiamo parlando di qualche singolo giorno di festa, contro il solito periodo natalizio che va dall’8 dicembre fino all’Epifania - spiega Angelo Zamprotta, coordinatore pubblico esercizi per Confesercenti -. La grande incognita restano, infatti, i mesi di gennaio e febbraio 2022. Dopo la festa di Capodanno,  temiamo un grande vuoto che costringerà molte attività a chiudere per qualche settimana, presumibilmente fino al periodo di Carnevale. Sicuramente meglio rispetto all’anno scorso ma, nonostante tutto, le città d’arte vivono ancora nella più totale incertezza».

Per Confesercenti, Incertezza che è data anche dalla poca chiarezza su regole e comportamenti. Molti gestori hanno deciso di rinunciare all’organizzazione del cenone o hanno ridotto le prenotazioni ad una decina di tavoli. «A Venezia sotto Natale si sta registrando un calo degli arrivi tra il 20% e il 30% - dice Emiliano Biraku di Confesercenti -, questo dato è importante perché a cascata ne risentono tutte le attività commerciali. L’auspicio è quello che il governo ripristini al più presto i contributi per le città d’arte».

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