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Lunedì, 26 Settembre 2022
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Ripresa del traffico con meno incidenti: bilancio estivo in A4 di Autovie Venete

Situazione migliore rispetto al 2019 che segna il ritorno del turismo nelle coste venete. Paniz: «Merito dell’apertura della terza corsia tra il nodo di Palmanova e Alvisopoli, 30 chilometri che si sono rivelati fondamentali per far scorrere i transiti»

«Più transiti, più chilometri percorsi, ma meno incidenti e code durante l’estate. Il traffico ha superato i livelli pre-pandemici, ma – emergenza incendio sul Carso a parte – non si sono verificati gli incolonnamenti che nel 2019 caratterizzavano l’autostrada A4». È il bilancio della concessionaria Autovie Venete sull'esodo e il contro esodo di quest'estate, rispetto alle precedenti. 

I dati esposti sono migliori rispetto a quelli del 2019. «Il merito va all’apertura della terza corsia nel tratto tra il nodo di Palmanova e Alvisopoli, 30 chilometri che si sono rivelati fondamentali per far scorrere i transiti - scrive Autovie - Maggior fluidità vuole dire anche maggior sicurezza. Nel periodo giugno-agosto il tasso di incidentalità (ovvero il rapporto tra il numero degli incidenti e la percorrenza dei chilometri registrati sulla rete) è sceso da 25,1 sinistri per 100 milioni di veicoli per chilometro del 2019, ai 19,7 di quest’anno».

Analizzando i dati, da giugno ad agosto, sulla rete gestita dalla concessionaria sono stati registrati 14 milioni 452 mila e 142 transiti nel 2022 rispetto ai 14 milioni 5 mila e 111 del 2021 e ai 14 milioni 231 mila e 335 del 2019. «Più di tutti colpisce il dato dei chilometri percorsi dai veicoli: per fare un esempio, 271 milioni circa a luglio di quest’anno rispetto ai 258 milioni circa del 2019. Questo vuol dire che chi percorre la rete di Autovie Venete lo fa per tratte più lunghe. È l’effetto della riapertura dei confini dopo l’allentamento delle misure pandemiche».

Sono quindi tornati i turisti stranieri che provengono dalla frontiera di Tarvisio e si dirigono verso le coste del nord est o nel resto d’Italia. Ma sono anche i vacanzieri italiani diretti verso le coste della Slovenia e della Croazia o le località montane. Dati che si riflettono sulle uscite ai caselli. «L’esempio più eclatante è il casello di Latisana che serve le località balneari di Lignano e Bibione: a giugno +16% rispetto al 2019 e a luglio +25% - afferma Autovie Venete - Per quanto riguardo il Lisert (penalizzato dall’incendio nel Carso di sabato 6 agosto) il dato va preso nella sua interezza, ovvero analizzando anche le uscite ai caselli di Villesse e Redipuglia, considerato che i vacanzieri, spinti dai navigatori e dagli avvisi dei pannelli a messaggio variabile, optano sempre più per queste stazioni per evitare le code e i rallentamenti».

In calo risultano anche i sinistri: 161 nel periodo giugno-agosto 2022, rispetto ai 199 del 2019. Di questi, 43 hanno avuto feriti rispetto ai 62 del 2019, 2 sono stati mortali rispetto ai 3 del 2019. «Questo dimostra – afferma il presidente di Autovie Venete, Maurizio Paniz – che la terza corsia è quanto mai determinante per garantire maggior fluidità di traffico e maggiore sicurezza. Ma è anche determinante il comportamento degli utenti della strada che devono prestare attenzione soprattutto nei tratti accantieriati o in prossimità dei lavori - Il ritorno degli stranieri durante le vacanze è indice del recupero del turismo nelle località del nord est. – continua il presidente – Compito della nostra società è quello di rendere sempre più agevole e comodo il transito dei vacanzieri dotando di tutti i servizi l’autostrada. Ad esempio, in concomitanza con la costruzione della terza corsia stiamo anche ammodernando tutte le aree di servizio». 

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