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Lunedì, 4 Marzo 2024
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Cna: «Pmi dell'edilizia in allarme, decreto antifrodi sta paralizzando il settore»

Geretto (Cna Costruzioni): «Si rischia il blocco dell'attività per moltissimi cantieri»

«Una  norma che nasce dal sacrosanto intento di evitare le frodi non può andare a discapito di chi lavora onestamente». Il presidente metropolitano di Cna Costruzioni di Venezia, Mauro Geretto, sintetizza così il malcontento e la preoccupazione degli artigiani del comparto edile per gli effetti che il cosiddetto "Decreto antifrodi" varato a metà novembre dal Governo sta avendo sull'attività delle aziende del comparto.

«L'idea di partenza del provvedimento era senz'altro nobile e condivisibile - tiene a ribadire - fare in modo che approfittando di agevolazioni fiscali come il Superbonus 110% e gli altri bonus edilizi non crescessero i frutti avvelenati dell'illegalità. Senonchè è andata a finire che le disposizioni introdotte hanno complicato la burocrazia per tutti, penalizzando le tante imprese oneste e in regola che dopo questi anni di crisi negli ultimi mesi con i lavori legati ai bonus avevano ripreso a respirare».

Secondo la Cna, la normativa non è chiara, come pure le sue modalità di applicazione, in particolare per quanto riguarda le asseverazioni ed i visti di conformità, nonostante ancora lunedì siano arrivati dei chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate. «In più, non è stato nemmeno previsto un periodo transitorio, assolutamente necessario per permettere di adeguarsi a imprese, professionisti, cittadini e banche - aggiunge Geretto -. Pensiamo solo al fatto che gli Istituti bancari stanno fermando le procedure di cessione credito già avviate in attesa di capirne di più. Si rischia il blocco dell'attività per moltissimi cantieri, e che i lavori futuri non partano affatto. È urgente che il Governo rimetta mano al provvedimento».

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