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Deposito Gpl Chioggia, Costa Bioenergie: "Il Tar ci dà ragione, il nostro operato è legittimo"

"Contestazioni e ricorsi hanno ritardato i lavori. Ora ci auguriamo possa aprirsi un dialogo costruttivo tra le parti per operare con serenità e nell’interesse della comunità locale”

Sul deposito Gpl di Chioggia il Tar ha dato ragione a Costa Bioenergie, del gruppo Socogas, che ha seguito i lavori. "Il nostro operato è legittimo - scrive la società -. Ha rispettato le leggi e i provvedimenti autorizzatori rilasciati dalle competenti Autorità. Ci auguriamo, esaurita questa fase, possa attivarsi un dialogo costruttivo tra tutte le parti interessate, per consentire a tutti di lavorare con la maggior serenità possibile, e trovare forme e modi di collaborazione nell’interesse della comunità locale”.

"Sul deposito Gpl si sta facendo terrorismo mediatico"

Le polemiche

Numerose le contestazioni e le proteste contro il progetto: in prima linea i No Gpl, autori di diversi esposti alla Procura della Repubblica di Venezia per presunti illeciti. Indagato dalla magistratura anche il fondatore di Socogas, l'89enne Renzo Zucchi, in attesa del "D-Day", il giorno della sentenza del Tar in merito a 3 ricorsi nei confronti di atti amministrativi (due presentati dalla stessa Socogas, uno dal Comune di Chioggia). "Si tratta di un investimento di 25 milioni di euro che avrà importanti ricadute sul territorio - aveva continuato a sostenere il gruppo -. Si parla di 80mila tonnellate di prodotto all'anno. Contro di noi terrorismo psicologico".

La sentenza

In attesa della souzione, il primo luglio scorso, il Tar del Veneto autorizza la ripresa dei lavori, ma gruppi di cittadini e attivisti tornano a manifestare in strada: "Ci opponiamo alla realizzazione di una struttura inquinante vicina alle scuole", le parole d'ordine al corteo "No Gpl" della primavera scorsa, che coinvolse anche negozianti e pescatori chioggiotti, la banda cittadina, il sindaco con la fascia tricolore, assessori e consiglieri comunali. Fino al pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale che ha dato ragione a Costa Bioenergie.

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