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Anche le discoteche provano a ripartire

Il King's di Jesolo è stato il primo, nel weekend: 1400 presenze, tutte su prenotazione. Per Polato (Silb) «i locali evitano occasioni di movida improvvisata, come quella della rissa di sabato»

Un passo in più è stato fatto nel mondo delle discoteche: nel weekend ha aperto il King's, noto club di Jesolo in cui si è svolta la prima serata della stagione, dopo la chiusura forzata per il lockdown. Le modalità non sono quelle di una volta: bisogna rispettare le distanze e tutte le norme di sicurezza per ridurre il rischio della diffusione del coronavirus. «Il locale ha lavorato quasi a numero chiuso, raggiungendo il limite delle 1400 presenze stabilito in base al Dpcm», dice Franco Polato, presidente provinciale di Silb, che rappresenta i locali da ballo aderenti a Confcommercio. «Bisognava rispettare il distanziamento in pista da ballo - spiega - e il dj ha fermato la musica quando si formavano degli assembramenti. È stata rinforzata la sorveglianza, c'è l'obbligo delle mascherine negli spazi comuni. Non è semplice: una volta c'erano certi riti mentre adesso vanno rispettate delle precise normative».

«Non è un modello sostenibile a lungo - fa presente Polato - ma per ora è un passo, un segnale, in attesa che a metà luglio cambino le regole. Bisogna anche pensare al personale, garantire il lavoro ad uno zoccolo duro di maestranze, è un patrimonio che non va perso. E poi è giusto per la località: Jesolo è il luogo del divertimento ed è celebre per i suoi locali. Senza discoteche le persone perdono un punto di riferimento. Se apriamo i locali togliamo pressione da situazioni di movida improvvisata, come quella che ha portato alla rissa di sabato sera».

Per ora il King's è l'unico locale da ballo ad avere aperto. Una settimana prima aveva ripreso l'attività Hierbas, dinner club che fa parte dello stesso King's. In precedenza erano ripartiti Gasoline e Capannina, sempre con schema bar-ristorante. E gli altri? «Il weekend del primo di luglio riaprirà il Marina Club - riepiloga Polato - mentre Vanilla e Muretto probabilmente resteranno chiusi per tutta la stagione».

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