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"Schie" alla Regata

"Schie" alla Regata

Contro le discriminazioni alla Regata: «I premi alle donne valgono la metà di quelli maschili»

Questione sollevata da Sambo (Pd): «Specchio della realtà italiana»

Si rinnovano le proteste per la disparità di trattamento basata sul genere nella disciplina della voga alla veneta: nel giorno della Regata Storica, domenica, qualcuno rileva come, ancora una volta, i premi assegnati alle donne valgano circa la metà di quelli maschili. «Anche la regata è lo specchio della realtà italiana - scrive Monica Sambo del Pd - dove a parità di qualifica e preparazione le donne hanno retribuzioni inferiori. Questa discriminazione presente nel Paese deve finire, e proprio la regata storica potrebbe essere un evento per lanciare un messaggio positivo per l’Italia e, chissà, magari per il mondo».

Voga femminile

Anche perché il ruolo del sesso femminile nello sport è di importanza indiscussa. «Sono 65 anni che le donne gareggiano alla regata storica, a partire dal 1953 - ricorda Sambo - Le donne sostengono in prima persona la voga e sono parte integrante del movimento remiero. Hanno dunque diritto ad essere equiparate agli uomini, visto che questa competizione assume anche per loro il massimo dell’aspettativa agonistica».

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