Disturbi del sonno e problemi psicologici: i servizi messi a disposizione dei sanitari

In tempo di Covid-19, gli operatori sanitari, come e più ancora della popolazione tutta, sono sottoposti ad emozioni che possono essere di timore, sospensione delle certezze, senso di isolamento, difficoltà di relazione anche a seguito delle regole di distanziamento sociale

In questo tempo segnato da Covid-19, gli operatori sanitari, come e più ancora della popolazione tutta, sono sottoposti ad emozioni che possono essere di timore, sospensione delle certezze, senso di isolamento, difficoltà di relazione anche a seguito delle regole di distanziamento sociale. Si tratta di sensazione che qualcuno, anche tra i sanitari, può provare addirittura in modo costante, o in modo particolarmente intenso.

A chi è rivolto

L’Unità Operativa di Psicologia Ospedaliera dell’ospedale dell’Angelo, in collaborazione con la Cardiologia Riabilitativa di Noale, ha attivato un progetto che prevede uno spazio di ascolto psicologico dedicato agli operatori sanitari in prima linea, in particolare quelli delle terapie intensive e dei reparto Covid-19. «Oggi c’è la tendenza a chiamarli ‘angeli’ o ‘eroi’ – sottolineano Rita Lorio, psicologa ospedaliera dell’Angelo, e Marzia Sarto, psicologa della Cardiologia riabilitativa di Noale – ma in realtà sono professionisti, operatori sanitari impegnati con professionalità, competenze, passione, rispetto per il proprio lavoro e per i pazienti. Sono donne e uomini che affrontano con dignità e la giusta dose di abnegazione quanto è accaduto negli ultimi due mesi e continua ad accadere; ma certo non sono ordinarie né la convivenza con situazioni emergenziali, né la necessità di lavorare indossando gli indispensabili ma pesanti dispositivi di protezione, che impongono procedure di vestizione e svestizione molto precise, alle quali rimanere molto attenti e concentrati. Né è ordinario convivere con ulteriori difficoltà di comunicazione con i pazienti, o incrociare con grande frequenza il tema del lutto, della solitudine, dell’ansia, della separazione, di pazienti e familiari. Eppure questi sono vissuti emotivi che gli operatori sanitari stanno quotidianamente affrontando».

Spazio di ascolto

E’ a partire da questo quadro che le dottoresse Rita Lorio e Marzia Sarto hanno attivato uno spazio di ascolto psicologico dedicato proprio a questi contesti emotivi. “Gli obiettivi del progetto sono diversi: puntiamo in primo luogo – spiegano – ad aiutare gli operatori sanitari a defaticare la mente dalle emozioni intense e costanti e a ridurre lo stress accumulato durante il turno. Insegnamo loro tecniche di rilassamento che permettono poi di lavorare sugli aspetti cognitivi negativi che spesso tali contesti innestano. In sostanza, puntiamo a restituire agli operatori, dopo turni massacranti, la possibilità di ‘ricompattarsi’ emotivamente. Non si tratta di psicoterapia, ma di sostenere i nostri colleghi che meritano il giusto ascolto emotivo per essere pronti e concentrati a riprendere, non solo il turno successivo, ma anche a tornare alle loro famiglie emotivamente in equilibrio”.    

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Disturbi del sonno

Inoltre i dipendenti dell'Ulss 3 Serenissima che desiderino comprendere come poter meglio gestire il proprio benessere e quello dei loro familiari (in particolare dei minori) in relazione al sonno, potranno contattare degli esperti che potranno fornire consigli ed indicazioni pratiche. Lo sportello è coordinato dai direttori della Neurologia di Mestre, Rocco Quatrale, e della Neurologia di Mirano, Luigi Bartolomei. I medici coinvolti, esperti in Disturbi del Sonno con certificazione dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), sono la dottoressa Giorgia Chinaglia, Neurologa a Dolo, la dottoressa Beatrice Bendagli, Neuropsichiatra Infantile a Dolo, e il dottor Pietro Luca Ratti, Neurologo a Mestre. Insieme garantiscono la possibilità di accedere ad una consultazione telematica gratuita.

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